Calcio

Il Sion beffa il Lugano

Bianconeri padroni del gioco a Cornaredo, ma i vallesani la spuntano con il risultato di 1-0 – La formazione di Fabio Celestini crea e spreca: adesso sono tre partite consecutive senza gol all’attivo

Il Sion beffa il Lugano
Foto Putzu

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LUGANO – Il Lugano non segna (sono tre partite di fila, adesso) e oltre al danno subisce la beffa. Il Sion, infatti, si impone con il risultato di 1-0 contro l’andamento del gioco. Gelando un Cornaredo incandescente (fra i più colpiti dai fischi l’arbitro Klossner). Ai biancorossi bastano un pizzico di fortuna a livello difensivo e una mezza occasione su calcio d’angolo per espugnare lo stadio ticinese. La squadra di Celestini, invece, può recitare il mea culpa per quanto creato e sciupato sull’arco dei novanta e oltre minuti.

Primo tempo dai due volti. Inizialmente è il Sion a farsi preferire. I vallesani – pur senza strafare – creano qualche scompiglio dapprima con una botta di Lenjani da fuori (sulla quale Baumann non è affatto irreprensibile) e poi con un tu per tu di Uldrikis. I bianconeri però reagiscono. E trovano presto le contromisure. Abbottonati in difesa, i padroni di casa finalmente riescono a costruire un paio di ripartenze degne di nota. Due le occasionissime: un lampo improvviso di Holender in mezzo all’area – sul quale Fickentscher compie un miracolo – e l’incredibile errore di Junior su lancio di Sabbatini. Il brasiliano, tutto solo, si gira bene ma sbaglia mira calciando a lato.

Nella ripresa il Lugano parte subito forte, costruendosi un’occasione importante sull’asse Junior-Holender-Aratore. I bianconeri sono sul pezzo, ci credono. E infatti ad una ventina di minuti dal termine si ripresentano – pericolosissimi – dalle parti di Fickentscher (nel frattempo incerottato). Junior, da pochissimi passi e disturbato dall’avversario, colpisce però il palo. Celestini tenta il tutto per tutto mandando in campo anche Gerndt e Bottani, disegnando un 4-2-3-1 a trazione ultra offensiva. Il Lugano vuole assolutamente segnare, vincere, accontentare il suo pubblico. E il mister, con coraggio, chiede ai suoi un ulteriore sforzo. Il pubblico comprende il momento e trascina, fra cori e applausi, la squadra. Nel finale c’è spazio anche per Dalmonte, un altro attaccante. Prende il posto del generoso Holender. È l’ultima arma a disposizione di Celestini per sbloccare la situazione. Il gol, poco dopo, arriva ma il segnalinee alza giustamente la bandierina per fuorigioco di Junior. Il Lugano insiste e insiste e insiste. Ci prova anche Bottani con una splendida azione personale. La palla carambola fra palo e portiere. Peccato, davvero. Il Pibe in ogni caso è devastante.

La beffa tuttavia è dietro l’angolo. Itaitinga su corner svetta più in alto di tutti e firma il punto dell’1-0 per il Sion (è più un’autorete di Daprelà, comunque). Incredibile, ma vero. Il Lugano è sotto nonostante la mole di gioco prodotta e le tantissime occasioni create. Con generosità, i padroni di casa si gettano sul fronte opposto nella speranza di trovare l’1-1. Ma la palla di entrare non vuole saperne.

IL TABELLINO

Lugano-Sion 0-1 (0-0)

Reti: 87’ Itaitinga 0-1.

Spettatori: 3.500.

Arbitro: Stephan Klossner.

Lugano: Baumann; Kecskes, Maric, Daprelà; Lavanchy, Sabbatini, Custodio, Rodriguez (70’ Bottani), Aratore (70’ Gerndt); Junior, Holender (80’ Dalmonte).

Sion: Fickentscher; Maceiras, Kouassi, Andersson (53’ Ndoye), Lenjani (56’ Facchinetti); Zock, Toma; Kasami, Grgic, Fortune (40’ Itaitinga); Uldrikis.

Ammoniti: 14’ Uldrikis, 39’ Fortune, 56’ Holender.

Note: Lugano senza Macek, Vecsei e Crnigoj (infortunati); Sion privo di Abdellhaoui (squalificato), Rafael, Luan e Ruiz (inf.).

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