In gita a Gibilterra? Petkovic chiede rispetto

Calcio

Alla vigilia della sfida decisiva per la qualificazione a Euro 2020 il ct della Nazionale non vuole sentire parlare di formalità: «La superiorità va dimostrata solo sul campo» - FOTO E VIDEO

In gita a Gibilterra? Petkovic chiede rispetto
Vladimir Petkovic non ammette cali di tensione. © Keystone/Anthony Anex

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Vladimir Petkovic non ammette cali di tensione. © Keystone/Anthony Anex

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Nuvoloni grigi e un vento sferzante hanno accompagnato la vigilia di Gibilterra-Svizzera. Un tempaccio, come se di colpo il fazzoletto di terra che si affaccia sull’Africa avesse riabbracciato papà Regno Unito, dimenticandosi di essere una costola della Costa del Sol. Eppure di motivi per scherzare e non badare al meteo ce ne sarebbero anche. Per dire: contro Gibilterra sarà sufficiente un pareggio. Sì, più lo si sente ripetere, più l’obiettivo minimo della Nazionale rossocrociata fa sorridere. Eppure a Lichtsteiner e compagni lunedì sera basterà davvero un solo passettino in avanti per strappare la qualificazione per direttissima agli Europei del 2020. Matematica e aspettative a questo giro (soprattutto a questo giro) fanno però a pugni. Dalla selezione guidata da Vladimir Petkovic ci si attende infatti una prova convincente sia nella sostanza sia nella forma. Per far scordare le sofferenze patite venerdì contro la Georgia, innanzitutto. Ma altresì per non aggiungere ulteriori voci all’elenco delle perplessità di questa campagna europea.

Per i bilanci ci sarà tempo a dicembre, chiarisce ad ogni modo il ct rossocrociato, che non intende abbassare la tensione: «Vogliamo vincere assolutamente. Abbiamo tutto da perdere e ciascuno di noi ne è pienamente cosciente». Guai però a parlare di formalità. Petkovic, lui perlomeno, non ci sta: «In generale mi aspetto più rispetto per i nostri avversari. Che siano i campioni del mondo o l’ultima squadra del ranking dobbiamo avere rispetto. La superiorità va dimostrata unicamente in campo». Già un terreno che al Victoria Stadium sarà sintetico. «Le condizioni saranno differenti dal solito» riconosce il portiere Yann Sommer: «Ma siamo una formazione tecnica e forse questo aspetto ci avvantaggerà».

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