Jacobacci: «Contro il Lucerna conterà soltanto la vittoria»

Calcio

Domani a Cornaredo (17.00) il Lugano affronterà la squadra dell’ex Fabio Celestini nei quarti di finale di Coppa Svizzera - Il tecnico bianconero dribbla fatiche e critiche inerenti al gioco: «A parlare sono i risultati, vogliamo raggiungere le semifinali»

Jacobacci: «Contro il Lucerna conterà soltanto la vittoria»
Il tecnico 58.enne proverà a indicare delle semifinali ai propri uomini. © CdT/Gabriele Putzu

Jacobacci: «Contro il Lucerna conterà soltanto la vittoria»

Il tecnico 58.enne proverà a indicare delle semifinali ai propri uomini. © CdT/Gabriele Putzu

Le urla di gioia e gli abbracci dopo la vittoria contro il Losanna, son già stati archiviati. In casa Lugano, il focus è stato subito spostato sul prossimo obiettivo. Domani sera a Cornaredo giungerà infatti il Lucerna di Fabio Celestini, avversario dei bianconeri nei quarti di finale di Coppa Svizzera. «Mi auguro che i ragazzi siano riusciti a ricaricare le batterie dopo la sfida contro il Losanna - ci confida Maurizio Jacobacci -. Ieri erano ancora un po’ stanchi. Vedremo come risponderanno le gambe una volta scesi in campo, ma ci serviranno tutte le energie possibili per affrontare una squadra come il Lucerna».

Forte in attacco, ma in difesa...

Quella allenata dall’ex tecnico bianconero è effettivamente una compagine spigolosa e difficile da gestire, ma non impossibile: «Ce la giocheremo alla pari, contro un avversario di buon livello - prosegue «Jaco» -. Loro arrivano da un k.o. bruciante contro il Basilea e vorranno riscattarsi. Dando un’occhiata alla loro rosa, vedo individualità importanti: Ndiaye, Schürpf, Schaub, Tasar, Ugrinic, ecc... Non a caso vantano il secondo miglior attacco del campionato, dietro allo Young Boys. Dovremo difendere con ordine e attenzione, esattamente come abbiamo fatto contro il Losanna. La piccola differenza è che gli svizzero-centrali, in difesa, concedono a loro volta qualche spazio in più. Dovremo dunque metterli sotto pressione, facendo circolare la palla, perché in quei frangenti faticano e vanno in difficoltà. Starà a noi lavorare per crearci delle occasioni».

Il Lucerna tra l’altro porta bene allo stesso tecnico 58.enne: «Da quando sono arrivato a Lugano non ho mai perso contro di loro; se non nell’ultima partita, giocata a Cornaredo lo scorso 21 febbraio. Speriamo che sia di buon auspicio».

Baumann ancora fermo ai box

Domani sera Jacobacci dovrà nuovamente fare a meno di Noam Baumann, ancora out: «Dovrebbe star fuori una decina di giorni, forse meno - si auspica l’allenatore dei bianconeri -. Non è ad ogni modo un infortunio particolarmente grave e di questo siamo sollevati». In sua assenza dunque, spazio - tra i pali - a Sebastian Osigwe, eccellente contro il Losanna. E come per il match contro i vodesi, rimarranno indisponibili anche Oss e Guerrero, mentre è di nuovo arruolabile il centrocampista Olivier Custodio, al rientro dopo la squalifica: «Mi fornirà un’opzione interessante a centrocampo, visto che sta bene ed è in un ottimo momento di forma. Purtroppo per gli altri due bisognerà pazientare ancora un po’. Credo che Guerrero potrà rientrare a partire dalla settimana prossima» chiosa l’ex allenatore del Bellinzona.

Il confine tra bel gioco e risultati

Con lo Young Boys eliminato e diverse compagini di Challenge League ancora in corsa, la Coppa Svizzera quest’anno fa sognare un po’ tutti. In casa Lugano, l’appetito è cresciuto ulteriormente? «No, fame e determinazione non cambiano, rimangono le stesse come in campionato - precisa Jacobacci -. Certo, la Coppa è speciale e ha delle dinamiche differenti, ma dovremo affrontarla con la stessa mentalità. In Super League stiamo facendo qualcosa di importante, anche grazie all’attitudine che proponiamo giornata dopo giornata. La squadra più di così non può dare, e credo che sia da apprezzare quanto raccolto fin qui in stagione».

Tutto giusto. Eppure - nonostante i quaranta punti messi in cascina e l’attuale terzo posto in classifica - c’è chi ancora si lamenta, accusando i bianconeri di proporre un gioco troppo difensivo e di conseguenza poco divertente: «Io credo che nelle ultime uscite abbiamo espresso per lunghi tratti un buon calcio, ottenendo dieci punti in quattro incontri. Poi chiaro, non sempre si riesce a mantenere lo stesso livello per novanta minuti. Contro il Losanna abbiamo un pochino faticato, ma quella vodese è anche una bella squadra. E alla fine a parlare sono i risultati, come accaduto sabato scorso. Ora affrontiamo i quarti di finale di Coppa Svizzera e non ci sono mezze misure: o vinci o sei fuori. Non importa se giochi bene o male, conta solo il risultato e noi vogliamo uscire dal campo con in tasca il biglietto per le semifinali».

In conclusione una battuta: meglio il secondo posto finale in campionato o vincere la Coppa Svizzera? Jacobacci non ha dubbi: «Entrambi! Seriamente, perché no? Siamo in corsa per tutti e due gli obiettivi e lotteremo fino alla fine per ottenerli».

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