Jacobacci e il magic moment: «A Ginevra per fare risultato»

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L’allenatore del Lugano primo della classe lancia la supersfida di domenica contro il Servette – Sicuri assenti Bottani e Sabbatini

Jacobacci e il magic moment: «A Ginevra per fare risultato»
© CdT/Gabriele Putzu

Jacobacci e il magic moment: «A Ginevra per fare risultato»

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Maurizio Jacobacci sorride. Si sistema la folta chioma e, poi, attacca a parlare: «Siamo primi in classifica e affronteremo il Servette con questa etichetta» spiega l’allenatore del Lugano. «È chiaro che non sarà una partita come un’altra. Come è chiaro che vogliamo vincere, per continuare il nostro momento e per confermare la bontà del nostro lavoro. Il Servette è un’ottima squadra, anche se non gioca da tempo oramai. Ha qualità e singoli. Noi, però, ultimamente contro i ginevrini abbiamo fatto bene. Sia a Cornaredo sia in trasferta». Sarà un Lugano spuntato quello che domenica sfiderà i granata. Mancheranno Bottani e Sabbatini, infortunati, mentre Oss e Guidotti sono in dubbio. «Ma non dobbiamo pensare a chi manca, bensì a chi c’è. Abbiamo abbastanza uomini per fare bene». Fare bene, già. La Svizzera intera queste settimane e non soltanto il Ticino si è accorto di questo Lugano solido e preciso, capace appunto di prendersi la vetta della graduatoria. «È vero, le ultime due settimane in particolare sono state molto mediatizzate anche per il sottoscritto» conferma Jacobacci. «Io preferirei far parlare il campo, ma fa parte del gioco. In ogni caso, credo che la Svizzera si fosse accorta già prima di noi. Eravamo conosciuti e rispettati. È chiaro che, ora, il primato ha attirato ulteriormente l’attenzione di grossi giornali della Svizzera interna ad esempio. Noi ci godiamo il momento, come è giusto, ma continuiamo con umiltà a lavorare perché vogliamo farlo durare».

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