Jacobacci: «Ho chiesto all’arbitro se ce l’avesse con noi»

le reazioni

L’allenatore del Lugano non le manda a dire dopo l’1-1 del Rheinpark

Jacobacci: «Ho chiesto all’arbitro se ce l’avesse con noi»
Maurizio Jacobacci, l’allenatore dei bianconeri. @CDT / Gabriele Putzu

Jacobacci: «Ho chiesto all’arbitro se ce l’avesse con noi»

Maurizio Jacobacci, l’allenatore dei bianconeri. @CDT / Gabriele Putzu

C’è soddisfazione. Ma anche più di un rimpianto. Il Lugano accoglie l’1-1 del Rheinpark con sollievo e polemica. Soprattutto pensando al rigore concesso al Vaduz, sul quale – va detto – Lavanchy è stato piuttosto ingenuo. «Io dico che all’origine di quell’azione c’era un fallo su Odgaard e, in generale, che l’arbitro ha applicato un metro differente in varie occasioni» afferma il capitano bianconero Jonathan Sabbatini. «Io ad esempio ho subito un’entrata da rosso ma l’arbitro ha estratto solo un giallo. Non capisco, soprattutto pensando alla mia espulsione due giornate fa». Anche Maurizio Jacobacci non le manda a dire: «Ingenuità o meno di Lavanchy quel rigore non c’era e l’ho fatto presente all’arbitro. Il pallone era già lontano, uscito. Cosa ho detto a Jaccottet a metà tempo? Solo se ce l’avesse con noi. Non mi ha risposto. Peccato, perché eravamo venuti qui con l’idea di vincere e portarci a 8 punti. Torniamo in Ticino con 6, sapendo che ci aspettano due sfide importanti contro San Gallo e Young Boys. Ricaricheremo le pile e faremo di tutto per tornare alla vittoria. Una striscia di 13 partite senza sconfitta fa sicuramente piacere ma i pareggi aiutano poco a muovere la classifica».

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