Jacobacci: «Non si può prendere un gol così»

Calcio

Il tecnico del Lugano analizza la sconfitta di Zurigo: «La squadra di Magnin non ha rubato i 3 punti, ma c’è il rammarico per le tante occasioni sprecate»

Jacobacci: «Non si può prendere un gol così»
©Keystone/Alexandra Wey.

Jacobacci: «Non si può prendere un gol così»

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Maurizio Jacobacci è rammaricato. E, quando si presenta davanti ai giornalisti nella pancia del Letzigrund, punta sulla sincerità. «La sconfitta? Lo Zurigo non ha rubato i tre punti». Bene. Questa però è solo una faccia della medaglia. «L’altra dice che abbiamo avuto delle occasioni a dir poco importanti e le abbiamo fallite» sottolinea l’allenatore del Lugano. Per poi affrontare di petto e senza tanti giri di parole l’episodio decisivo dell’incontro. «Non si può prendere un gol così. Avrei voluto e dovuto cambiare un attimo prima, ma non ci sono riuscito. Poi su quel corner è successo quello che non sarebbe mai dovuto succedere. Peccato, peccato e ancora peccato». Sì, «Jaco» con la testa ripercorre le chance clamorose capitate ai suoi giocatori: dai legni di Yao e Sabbatini sino alla sciagurata (non) conclusione di Holender nel finale. «Nel primo tempo la squadra ha corso tanto senza palla, coprendo bene gli spazi e - di fatto - concedendo poco o nulla allo Zurigo». Che però è cresciuto e si è imposto nella ripresa. «Effettivamente dal 45’ in poi il nostro avversario è stato molto più presente» riconosce Jacobacci. Per poi tuttavia aggiungere: «Sotto di un gol ho comunque visto i miei ragazzi reagire. Siamo vivi e anche a Zurigo abbiamo dimostrato di poter e saper giocare a calcio».

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