Jacobacci: «Osigwe e i cambi decisivi»

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L’allenatore del Lugano loda l’atteggiamento dei suoi e afferma: «Il pareggio è meritato»

 Jacobacci: «Osigwe e i cambi decisivi»
Maurizio Jacobacci al Letzigrung. @KEYSTONE / Alexandra Wey

Jacobacci: «Osigwe e i cambi decisivi»

Maurizio Jacobacci al Letzigrung. @KEYSTONE / Alexandra Wey

Nella pancia del Letzigrund si mischiano gioie e dolori. Il Lugano sorride grazie al punto strappato in extremis con Guidotti, lo Zurigo invece si dispera. «Ma questo pareggio alla fine è meritato» spiega l’allenatore bianconero Maurizio Jacobacci. «Abbiamo cominciato benissimo la partita, eravamo disposti in maniera giusta tant’è che dopo pochi minuti stavamo già per segnare. Anche dopo il vantaggio di Gerndt ci siamo rifatti sotto diverse volte, sfiorando il raddoppio». Anche il pareggio dello Zurigo, nel primo tempo, non sembrava avere scombinato i piani dei luganesi ad immagine del forcing finale prima della pausa. «Nella ripresa, è inevitabile, le coordinate sono cambiate a causa del cartellino rosso sventolato a Sabbatini per somma di ammonizioni. Lo Zurigo ci è stato superiore e ha prodotto parecchio, a cominciare dal gol del 2-1. Noi però non abbiamo mollato e, grazie anche a Osigwe, bravissimo a tenerci in partita, abbiamo continuato a credere nel pareggio. I cambi effettuati volevano proprio mettere pressione all’avversario nel finale. La mossa direi che ha funzionato. Per questo, appunto, dico che il punto non è affatto immeritato». Diversa, va da sé, l’opinione di Ludovic Magnin: «Rispetto l’opinione di Maurizio ma io ho visto un’altra partita». Ci può stare. Ma intanto il suo Zurigo non vince da undici partite mentre il Lugano non perde da undici gare.

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