Jacobacci sfida Celestini: «Conosce i nostri difetti, ma ora ne abbiamo di meno»

Calcio

Domani sera i bianconeri ritrovano Cornaredo e i suoi 1.000 spettatori - Di fronte ci sarà il lanciatissimo Lucerna del grande ex

Jacobacci sfida Celestini: «Conosce i nostri difetti, ma ora ne abbiamo di meno»
Dopo il pareggio di domenica a Ginevra, il Lugano di Jacobacci cerca i tre punti. © Keystone/Salvatore Di Nolfi

Jacobacci sfida Celestini: «Conosce i nostri difetti, ma ora ne abbiamo di meno»

Dopo il pareggio di domenica a Ginevra, il Lugano di Jacobacci cerca i tre punti. © Keystone/Salvatore Di Nolfi

Il ritorno a Cornaredo dopo il lockdown. Il ritorno del pubblico sugli spalti. Il ritorno di Fabio Celestini da avversario. Quella di domani sera contro il Lucerna sarà una partita molto speciale per il Lugano, reduce dall’1-1 di domenica a Ginevra. Tante emozioni da vivere senza stravolgimenti. Ad eccezione dello squalificato Sabbatini, la formazione sarà verosimilmente quella vista due giorni fa, come lascia intendere Maurizio Jacobacci: «Prima facciamo punti e meglio è, per cui metteremo in campo la miglior squadra possibile. Non per sfiducia negli altri, ma per dare continuità al gioco e non metterci in difficoltà da soli».

Nelle scorse settimane il Lugano si era abituato all’idea di uno stadio vuoto. Invece, tra abbonati e addetti ai lavori, ci saranno mille persone. Un motivo in più per fare bene: «Noi dobbiamo essere carichi sempre», premette il mister. «Le motivazioni vanno cercate nella nostra professionalità, nella forza del gruppo, nella voglia di vincere». Già, ma il pubblico? «È bello che possa esserci», prosegue Jacobacci. «Avremo 800 tifosi, tutti per noi. Mi auguro che il loro sia un tifo caloroso, positivo, che ci aiuti a battere il Lucerna. Per noi 800 spettatori contano di più che per YB o Basilea».

Un avversario in fiducia
Il percorso del Lucerna dall’arrivo di Celestini, in gennaio, fa paura: 6 partite, 5 vittorie, un pareggio. Tra le vittime illustri, il leader San Gallo, lo Young Boys e il Basilea, battuto domenica. «Sedici punti in sei partite significano tanto», ammette il tecnico bianconero. «Incontreremo una squadra mentalmente forte, in fiducia. Ci attende una sfida difficile, delicata, ma giochiamo in casa, dove non perdiamo da cinque partite. Anche questo vuol dire qualcosa. A Cornaredo stiamo tornando ad essere una forza: andremo a cercare la vittoria per dimostrare i progressi fatti».

Sulla panchina del Lugano, prima di Jacobacci, sedeva Celestini. Un fattore di cui tener conto: «Fabio conosce a fondo i miei giocatori, i loro pregi e i loro difetti», spiega «Jaco». «Ma i difetti dell’epoca sono migliorati da quando sono arrivato qui: è ciò che credo e che mi auguro. Anch’io, poi, conosco bene il Lucerna. Difensivamente è molto solido, a centrocampo ha dei corridori con buona tecnica, in attacco ha giocatori che vedono la porta e sanno farsi valere in contropiede con la loro velocità. Soprattutto Ndyaie. Dovremo inoltre fare attenzione ai loro bravi colpitori di testa».

Dopo Pavlovic c’è Jefferson?

Jacobacci ha una freccia in più: lunedì l’esterno sinistro Daniel Pavlovic, 32 anni, si è infatti accordato coi bianconeri fino ad agosto. Lo vedremo già in campo? Difficile, precisa il tecnico: «Ha iniziato ad allenarsi in gruppo solo questa settimana ed è possibile che riposi ancora». A causa di un piccolo fastidio al polpaccio, domani mancherà Rodriguez. Che dire, invece, dei due elementi ancora in prova, Untersee e Jefferson? «Fisicamente stanno crescendo», afferma Jacobacci. «Untersee ha un problemino a una gamba, niente di serio. Jefferson ha alzato il ritmo, vuole assolutamente restare e intende dimostrare il suo valore. Nei prossimi giorni, insieme al presidente, decideremo cosa fare con lui. Sarei grato di avere delle alternative in più, soprattutto nel ruolo di terzino sinistro. Ci farebbe comodo un altro mancino da accostare a Pavlovic».

«Io a Ginevra? Sto bene qui»

Nella conferenza stampa post-Ginevra, un cronista romando aveva chiesto a Jacobacci di un suo possibile futuro al Servette. Come mai? «Credo sia uscita una voce su un giornale italiano che dava Geiger partente al GC e il sottoscritto in arrivo al Servette. Io, però, non ho avuto contatti con altre squadre: sono concentrato sul Lugano e sono molto contento di essere qui. Il mio contratto a tempo indeterminato? Come sappiamo il presidente vuole vendere la società e ha potuto propormi solo un accordo di questo tipo, che a me attualmente va benissimo».

Abbonati: tocca al Gruppo A

Gli abbonati che avranno accesso alla sfida di domani sera tra Lugano e Lucerna sono quelli del Gruppo A, ossia quelli dei Settori 2 e 4 della tribuna principale e quelli dei Settori M, Q e N della tribuna Monte Brè.

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