Jacobacci si gode Bottani: «Addirittura ha segnato di sinistro»

Calcio

Il tecnico del Lugano sottolinea la grande prova dei suoi contro il Lucerna: «Restiamo con i piedi per terra, ma questa è una vittoria bellissima»

Jacobacci si gode Bottani: «Addirittura ha segnato di sinistro»
©CdT/Chiara Zocchetti

Jacobacci si gode Bottani: «Addirittura ha segnato di sinistro»

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Il Lugano esce dal campo tra gli applausi. E dietro alle mille mascherine di Cornaredo si possono intuire sorrisi grandi così. Anche Maurizio Jacobacci e Mattia Bottani non fanno nulla per nascondere la propria soddisfazione al termine del 2-1 rifilato al Lucerna. «Sono orgoglioso della mia squadra» afferma convinto «Jaco». «Nel primo tempo e anche a inizio ripresa abbiamo mostrato ottime cose. Sì, per 70 minuti ho visto una bellissima partita, fatta di aggressività, trame di gioco suadenti e rispetto alla lettera delle consegne». Peccato, dunque, per la sofferenza patita nel finale. «Il rosso a Lungoyi mi è parso severo» commenta l’allenatore. «Più che altro dispiace perdere Christopher pure a Zurigo». Poco male, perché davanti Gerndt e Bottani si sono intesi a meraviglia. E, cosa che non capitava da tempo, hanno entrambi apposto la firma sul tabellino. «Addirittura Mattia ha segnato di sinistro» scherza Jacobacci. Per poi addirittura rilanciare: «Sono stato criticato per la mancanza del bel gioco. Beh, questa sera penso di aver dimostrato di amare e saper proporre anche un calcio offensivo. Detto ciò, ora dobbiamo restare con i piedi per terra. A dare serenità a una squadra non è tanto l’estetica in campo ma i risultati al fischio finale». Ad aiutare a giocare con la mente libera sono però anche le reti. E Mattia Bottani ne sa qualcosa: «Sì, andare in gol alla prima di campionato non potrà che farmi bene. Mi aiuterà a scacciare i cattivi pensieri degli ultimi mesi, segnati dall’ennesimo infortunio e da alcune prestazioni poco brillanti». Se poi il pubblico di Cornaredo continuerà a sostenere il Lugano con questo entusiasmo, tutto sarà più facile. «Sentire il fragore degli applausi al rientro negli spogliatoi alla pausa è stato emozionante. Ci ha caricati per la ripresa» conferma Bottani. Per poi lanciare un messaggio d’amore anche alle Teste Matte, fisicamente fuori dallo stadio ma con le voci, instancabili, capaci di raggiungere i propri beniamini sul terreno da gioco. «Li ho sentiti, eccome» evidenzia il «Botta». «Ma avevano la mascherina?» continua divertito. «Battute a parte, il loro supporto resta importantissimo. In generale spero che non verrà meno l’affetto della gente quando le cose gireranno meno bene».

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