L’ACB torna in campo: gioca il Lunedì di Pasqua

Calcio

Il presidente Paolo Righetti lancia il match contro l’Yverdon, capolista in Prima Lega Promotion: «Vogliamo far rivivere il nostro stadio, anche se a porte chiuse»

L’ACB torna in campo: gioca il Lunedì di Pasqua
Davide Morandi, allenatore del Bellinzona.

L’ACB torna in campo: gioca il Lunedì di Pasqua

Davide Morandi, allenatore del Bellinzona.

Il Lunedì di Pasqua era la classica data della finale del Torneo giovanile di Bellinzona. Un appuntamento sempre apprezzato, ma per la seconda volta cancellato dal calendario. È bello pensare che il Comunale, proprio lunedì, tornerà ad offrire una partita di calcio ufficiale. L’ACB ospita l’Yverdon (inizio alle 17.45) per la ripresa del campionato di Promotion League. E proprio di questo abbiamo voluto parlare con il presidente Paolo Righetti.

L’idea condivisa dalla maggioranza delle società era quella di portare a termine almeno il girone di andata. Ai granata mancherebbero ancora 6 partite sulle 15 inizialmente previste. «Dirò di più - afferma Righetti - . La speranza, coronavirus permettendo, è quella di concludere il girone di andata e di giocare ancora 7 partite supplementari (in pratica metà del girone di ritorno) per concludere il campionato a metà giugno. Questa, lo ribadisco, è una speranza. Ma noi, lo confesso, ci contiamo. Abbiamo una gran voglia di tornare a far rivivere il nostro stadio, anche se purtroppo dovremo farlo ancora a porte chiuse».

L’ACB, come tutti del resto, aveva bisogno di buttarsi alle spalle questo lungo e complicato periodo, tra l’altro caratterizzato da problematiche non solo legate al calcio giocato. «È vero - prosegue il presidente del Bellinzona - . L’aspetto forse più importante in assoluto riguarda la richiesta che avevamo fatto a suo tempo insieme agli altri club della nostra categoria di poter essere considerati alla stregua di semiprofessionisti. Era stata una presa di posizione forte e decisa fatta in un momento di grande incertezza e sottoscritta da tutti indistintamente. In pratica abbiamo chiesto che il campionato di Promotion venisse considerato semiprofessionistico. I responsabili di Swiss Olympic hanno capito il problema. Si sono insomma resi conto che la nostra situazione non poteva essere paragonata con quella di un club di Quinta Lega».

La palla è passata alla SFL

La palla è poi passata alla Swiss Football League, che pure sembra avere capito le necessità della Promotion League e delle sue squadre, nella cui orbita ruotano anche alcune formazioni Under 21, che di fatto sono già delle realtà professionistiche.

«Questo - dice ancora Righetti - è in effetti il tema più delicato in assoluto. Le regole, diciamolo chiaramente, non sono ancora uniformate. Si tratterà di farlo in tempi brevi e noi ci auguriamo che dal 1. luglio tutto sia pianificato e riconosciuto a livello di ASF. Naturalmente, ci sono diversi punti da esaminare e tra questi anche quello dei sussidi a fondo perso, che stando al precedente regolamento noi non potevamo ricevere».

La ripartenza

L’ACB è pronto a ripartire e dovrà farlo contro l’Yverdon, capoclassifica della categoria. Un debutto tutto in salita?

«È probabile, ma a questo punto va bene così. L’entusiasmo non manca. Lo dico come dirigente che ha stretto contatto con lo staff tecnico guidato da Davide Morandi. Ma posso assicurare che tutta la squadra non vede l’ora di poter tornare a giocare per davvero. Gli allenamenti sono proseguiti, anche se in modo diverso. Si è lavorato a piccoli gruppi, quando non addirittura in modo individuale. Ho visto un grande senso di responsabilità da pare di tutti per attenersi alle regole sanitarie imposte».

Quali i principali cambiamenti nella squadra rispetto all’autunno scorso? «È presto detto - conclude Righetti - . Un paio giocatori, Patrick Berera e Ivan Lurati, ci hanno lasciato per andare a giocare in Seconda Lega. La loro partenza è stata compensata dall’arrivo di Simone Belometti, un difensore con esperienza in Challenge League, già capitano del Chiasso e poi andato in forza allo Sciaffusa. Abbiamo poi contatti con diversi giovani e proseguiamo con la nostra politica finanziaria oculata».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Calcio
  • 1

    Salah e i suoi fratelli in tempo di Ramadan

    Calcio

    I comportamenti dei calciatori islamici influenzano i giovani più delle parole degli imam - Il Milan è la squadra italiana con il maggior numero di osservanti stretti: Kessie, Bennacer e Calhanoglu

  • 2

    L’FC Lugano sorride, si torna a Cornaredo

    calcio

    Alla luce delle recenti decisioni del Consiglio federale lo stadio potrà di nuovo accogliere i tifosi (il limite è pari a 100) a partire dalla gara casalinga contro il San Gallo di mercoledì 21 aprile

  • 3
  • 4

    Renzetti e una Coppa sempre più maledetta

    Calcio

    Neanche quest’anno il presidente bianconero è riuscito a sollevare l’ambito trofeo - Tra sfortuna e imperizia gli ultimi tentativi sono spesso terminati con delle delusioni cocenti, e con la cessione del club sempre d’attualità, di chance potrebbero anche non essercene più

  • 5

    «Cento persone? Il vero problema è la prossima stagione»

    Calcio

    Il direttore del Football Club Lugano Michele Campana abbozza un sorriso dopo gli allentamenti annunciati dalla Confederazione ma preferisce guardare avanti: «Se non possiamo iniziare una campagna abbonamenti per il campionato che verrà rischiamo davvero di farci male»

  • 1
  • 1