L’Italia ci dà una lezione

Calcio

All’Olimpico finisce 3-0 per gli Azzurri, superiori alla Svizzera per tutta la partita - Locatelli sigla una doppietta, mentre Immobile dilaga nel finale - Ora gli elvetici hanno le spalle al muro

L’Italia ci dà una lezione
©AP/RIccardo Antimiani

L’Italia ci dà una lezione

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(Dal nostro inviato Massimo Solari) Una lezione. Meglio, una batosta. A infliggercela è stata l’Italia, unica vera padrona dell’Olimpico. A Roma è finita 3-0, con la Svizzera assente ingiustificata. Di più: complice la vittoria del Galles nel tardo pomeriggio, l’Europeo dei rossocrociati si è complicato maledettamente. E, appunto, la prova contro la selezione di Roberto Mancini non può non preoccupare. In campo c’è stata solo una squadra. Vera, bella, audace, a immagine della doppietta siglata da un arrembante Locatelli. Mentre gli elvetici hanno tirato nello specchio di Donnarumma solo una volta. Una miseria.

E dire che la Svizzera aveva iniziato il match con il giusto piglio. Oddio, due-tre minuti di possesso palla nella metà campo avversaria, qualche buon movimento offensivo. Sì, è vero, alla fine è stato tutto lì. Perché poi l’Italia ci ha surclassati, trascinata dall’entusiasmo e la qualità dei suoi giocatori. Uno, due scalini sopra tutti i rossocrociati. Imprecisi, poco determinati, senza argomenti. La Svizzera, a conti fatti, non si è costruita un’occasione. Mentre l’Italia ha realizzato addirittura due reti. La prima, di Chiellini (poi uscito per un problema fisico), è stata annullata al 20’ dal VAR per un tocco di mano del difensore, che era passato come un carro armato su Akanji e Xhaka. Al 26’, invece, gli Azzurri hanno trovato meritatamente il vantaggio con Locatelli, abile a inserirsi nel cuore dell’area e a tramutare in oro la scorribanda sulla destra di Berardi. Inguardabile, nell’occasione, Rodriguez. Al netto della pochezza del centrocampo svizzero - con Xhaka abbonato al passaggino fine a se stesso e Freuler invisibile - è sugli esterni che la Svizzera ha sofferto le pene dell’inferno. Di Rodriguez (pasticcione anche nelle rare sortite offensive) abbiamo già detto, ma anche Mbabu ha faticato di brutto al cospetto di Spinazzola. Proprio quest’ultimo, come Immobile e Insigne, hanno sprecato il raddoppio poco dopo la mezz’ora. Mentre gli elvetici continuavano a capirci poco o nulla.

Logico, necessario, urgente, cambiare qualcosa alla pausa. Petkovic, nel dettaglio, ha bocciato Seferovic, inserendo Gavranovic. Peccato che l’inerzia della gara non sia affatto cambiata. Anzi, gli Azzurri hanno subito sfruttato gli spazi enormi concessi dai rossocrociati. E al 52’, in gol, ci è andato ancora Locatelli, liberissimo di stoppare e caricare dal limite dell’area. Sommer? Inerme. «Vlado» ha dunque cambiato ancora: dentro Zuber e Widmer, per Schär e Mbabu. Ma la Svizzera, nel breve termine, non è andata oltre a un tiraccio alto di Shaqiri, al sessantesimo. La prima, vera occasione per gli elvetici è invece arrivata al 64’, con la palla che ha girato bene al limite dei 16 metri prima di arrivare sul piattone sinistro di Zuber: Donnarumma, purtroppo, ha detto di no. Un minuto dopo, è per contro stato Berardi a sparare alto da buona posizione. Poco dopo è stato Immobile a imitarlo, aprendo troppo il suo piatto destro e graziando di nuovo la Svizzera. Stessa scena, pochi giri di orologio più tardi. Uno, due, al terzo tentativo Ciro si è infine sbloccato. Il bomber della Lazio a un amen dal novantesimo ha trafitto Sommer - poco brillante nell’occasione - con un destro a fil di palo. La mazzata definitiva per la Svizzera, l’apoteosi per gli Azzurri.

IL TABELLINO

Italia 3

Svizzera 0

1-0

Reti: 26’ Locatelli 1-0, 52’ Locatelli 2-0, 88’ Immobile 3-0.

Spettatori: 12.445.

Arbitro: Karasev (Russia).

Italia: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini (24’ Acerbi), Spinazzola; Locatelli (86’ Pessina), Jorginho, Barella (86’ Cristante); Berardi (69’ Tolói), Immobile, Insigne (69’ Chiesa).

Svizzera: Sommer; Elvedi, Schär (57’ Zuber), Akanji; Mbabu (57’ Widmer), Xhaka, Freuler (83’ Sow), Rodriguez; Shaqiri (76’ Vargas); Embolo, Seferovic (46’ Gavranovic).

Ammoniti: 49’ Gavranovic, 78’ Embolo.

Note: Al 20’ il VAR annulla un gol dell’Italia per fallo di mano di Chiellini.

La partita vista da Roma

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