L’opera d’arte nerazzurra porta la firma di Antonio Conte

Calcio

L’Inter torna a vincere uno scudetto a undici anni di distanza dall’ultimo successo - Il 19. sigillo nella storia del club interrompe il dominio della Juventus, che durava dal 2012 - L’ex allenatore dei bianconeri è il grande artefice del trionfo, il primo sotto una proprietà straniera

L’opera d’arte nerazzurra porta la firma di Antonio Conte
Antonio Conte abbraccia Alexis Sanchez e Romelu Lukaku: anche il bomber belga è stato un grande protagonista della cavalcata nerazzurra. © Reuters/Alessandro Garofalo

L’opera d’arte nerazzurra porta la firma di Antonio Conte

Antonio Conte abbraccia Alexis Sanchez e Romelu Lukaku: anche il bomber belga è stato un grande protagonista della cavalcata nerazzurra. © Reuters/Alessandro Garofalo

Un’opera d’arte. Così Antonio Conte ha definito il 19. scudetto dell’Inter. Un successo storico, per tempi, modi e artefici. Sono trascorsi undici, lunghi anni dall’ultimo sigillo nerazzurro. Era il 2010, anno di grazia e del trionfo totale. Sulla panchina «The Special One», il portoghese José Mourinho. Alla testa del club - invece - Massimo Moratti, appartenente a una delle famiglie più ricche di Milano. Oggi tutto si è capovolto. Con Steven Zhang, primo proprietario straniero a mettere le mani sulla Serie A. E un leccese verace, ex juventino e quindi già nemico giurato, a guidare la squadra. Non solo. La vittoria arriva con ben quattro turni d’anticipo sul triplice fischio finale. Merito di un girone di ritorno pazzesco, condito - sin qui - da 13 successi in 15 gare, per 41 punti complessivi....

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