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La Casinò Lugano Cup è dell’Inter

Antonio Conte festeggia il suo primo trofeo sulla panchina nerazzurra mentre i bianconeri di Fabio Celestini sono troppo timidi: la partita di Cornaredo finisce 2-1 - LE FOTO

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Foto Putzu

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LUGANO – Antonio Conte può abbozzare un sorriso. Al primo giro sulla panchina dell’Inter, festeggia già un trofeo. I nerazzurri infatti si aggiudicano la Casinò Lugano Cup grazie al 2-1 rifilato ai bianconeri di Fabio Celestini. La partita, non bellissima, fa comunque vibrare gli oltre settemila di Cornaredo accorsi per vedere dal vivo – finalmente – la squadra meneghina.

Sono i nerazzurri a dominare il primo tempo. Sia sul piano della manovra, sia a livello di occasioni. Logico considerando la differenza di valori tecnici fra le due squadre. Un po’ meno se pensiamo che il Lugano può vantare una preparazione fisica più affinata rispetto all’avversario. I padroni di casa agiscono prevalentemente di rimessa, sfruttando le iniziative di Bottani e l’ottima intesa fra Aratore e Rodriguez. La squadra di Antonio Conte invece ha velocità, geometrie, presenza. Crea pericoli a ripetizione costringendo Baumann a diversi miracoli. Segna con Sensi e trova pure il raddoppio con De Vrij. L’arbitro Fedayi San però viene richiamato al monitor: c’è un evidente fuorigioco e così Cornaredo assiste per la prima volta nella sua storia ad una rete annullata tramite VAR. Poco male per gli interisti, dal momento che Brozovic sul finire della frazione firma il 2-0 con una sassata da fuori. Troppo ferma nella circostanza la difesa del Lugano.

La ripresa inizia con un’occasionissima sul fronte bianconero. Gerndt sfugge sull’out di sinistra, serve Bottani in ottima posizione ma il numero 10 cicca clamorosamente il tiro. Dall’altra parte, Baumann continua la sua sfida personale con gli attaccanti nerazzurri a suon di paratone. Conte a quel punto opta per una maxi operazione di cambi: ne entrano nove, una squadra intera praticamente. Degli undici titolari resta in campo il solo Esposito. Celestini non è da meno poco dopo: il tecnico bianconero spedisce sul terreno cinque forze fresche. Varando anche la difesa a quattro. La partita nel frattempo va un po’ spegnendosi, complice il caldo. A farla da padrone sono i cori degli ultras interisti, non sempre ortodossi. In campo, invece, il Lugano dimostra un po’ più di coraggio e iniziativa favorito dai ritmi più bassi. E infatti, puntuale, arriva la rete del 2-1: ottima iniziativa del giovanissimo scuola Team Ticino Leo sulla destra, cross tagliato e tocco vincente di Kryeziu.

IL TABELLINO

Lugano-Inter 1-2 (0-2)

Reti: 25’ Sensi 0-1, 45’ Brozovic 0-2, 87’ Kryeziu.

Spettatori: 7.140.

Arbitro: Fedayi San.

Lugano: Baumann; Kecskes (66’ Obexer), Maric (66’ Sulmoni), Daprelà; Lavanchy (86’ Leo), Vecsei (66’ Covilo), Custodio (86’ Guidotti), Rodriguez (66’ Lovric), Aratore (66’ Holender); Bottani (76’ Marzouk), Gerndt (86’ Kryeziu).

Inter: Handanovic (46’ Padelli); D’Ambrosio (59’ Ntube), De Vrij (59’ Ranocchia), Skriniar (59’ Pirola); Candreva (59’ Lazaro), Gagliardini (59’ Agoumé), Brozovic (59’ Borja Valero), Sensi (59’ Joao Mario), Perisic (59’ Dalbert); Esposito, Longo (59’ Vergani).

Ammoniti: 39’ Gerndt, 40’ Sensi, 42’ D’Ambrosio.

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