La faccia di bronzo di Ibra domina Malmö

Calcio

Inaugurata ieri in Svezia l’opera dedicata al calciatore - Zlatan: «Ci sono giocatori che vincono trofei, altri che vincono trofei e che hanno anche la statua, sono molto contento» - LE FOTO

La faccia di bronzo di Ibra domina Malmö
Zlatan Ibrahimovic nella sua Malmö. © EPA/Johan Nilsson

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Zlatan Ibrahimovic nella sua Malmö. © EPA/Johan Nilsson

La faccia di bronzo di Ibra domina Malmö

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La faccia di bronzo di Ibra domina Malmö

È un Zlatan Ibrahimovic alto 2,7 metri e dalla consistenza - letteralmente - bronzea quello che da ieri si leva a Malmö, in Svezia, nei pressi del locale stadio. La città che ha dato i natali all’attaccante gli ha infatti voluto rendere omaggio con un monumento che raffigura proprio lui, Ibra, mentre esulta a braccia larghe e petto nudo.

«Ora che ci sono due Ibra il mondo è un posto migliore e... più pericoloso!», ha scherzato il calciatore dei Los Angeles Galaxy. «Uno è originale, l’altro vive per sempre. Sono molto contento, non sembra neanche reale ma lo è. Ho detto all’artista che avrebbe dovuto fare la statua migliore di sempre. Significa che ho fatto qualcosa in carriera. Non c’è cosa più bella di questa statua, ci sono giocatori che vincono trofei, altri che vincono trofei e che hanno anche la statua. Sono molto contento», ha aggiunto ancora il 38.enne.

Intervistato da Sky Sport in occasione dell’inaugurazione della statua, Ibrahimovic ha parlato anche del suo futuro: «Sono pronto al 100% per la serie A! Faccio ancora la differenza, sia per come mi sento che per come gioco. In Italia come in altri Paesi».

«La Juventus sta facendo grandi cose, è il simbolo del calcio italiano per la squadra che ha e per i calciatori che hanno», ha poi commentato riferendosi alla società in cui ha militato tra il 2004 e il 2006 e che ha poi lasciato per i nerazzurri. «Anche l’Inter sta facendo bene, hanno un grande allenatore, sta spingendo molto. Altre squadre ci stanno provando ma non sono a livello della Juventus. Un po’ dietro la Juve, c’è l’Inter». «Mi dispiace tanto per il Milan, deve essere un club forte, ma non solo per i risultati, anche per gli investimenti. Devono avere i migliori giocatori al mondo, ma oggi non mi sembra sia così. Bisogna investire, tutto arriva dalla proprietà», ha infine aggiunto riguardo ai rossoneri.

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