La Svizzera affronta il Belgio, in palio il primo posto del girone

DAL NOSTRO INVIATO GIONA CARCANO - La nazionale rossocrociata a Bruxelles non vince dal lontano 1960

La Svizzera affronta il Belgio, in palio il primo posto del girone

La Svizzera affronta il Belgio, in palio il primo posto del girone

BRUXELLES – È un giorno importante per la nazionale svizzera. Un giorno che potrebbe lanciare definitivamente il nuovo corso voluto da Vladimir Petkovic dopo i Mondiali di Russia 2018 e la lunghissima coda di polemiche. Per svoltare davvero serve però una prova convincente in Belgio, in casa di una delle selezioni più forti del pianeta. I Diavoli Rossi hanno infatti ottenuto un brillante terzo posto finale proprio agli scorsi Campionati del mondo e attualmente occupano la prima posizione del ranking FIFA davanti alla Francia e al Brasile.

In campo questa sera a Bruxelles ci saranno giocatori del calibro di Lukaku, Carrasco, Mertens, Tielemans. Tutti elementi affermati e che possono decidere in ogni momento il corso di una partita. Senza dimenticare Eden Hazard, considerato da molti come il futuro vincitore del Pallone d'oro. L'esterno offensivo del Chelsea è un'autentica macchina da guerra e sarà soprattutto su di lui che la difesa rossocrociata dovrà riporre le proprie attenzioni. "È vero, è uno dei migliori calciatori al mondo" le parole di Granit Xhaka. "Sta vivendo un inizio di stagione incredibile, riesce a trovare gol e assist in quantità". Il capitano rossocrociato, "play" dell'Arsenal, conosce bene Hazard: lo ha affrontato molte volte negli stadi della Premier League. "La Svizzera sa come si affrontano certi avversari" prosegue il basilese. "E il più delle volte riusciamo a neutralizzare anche le squadre più forti". Intanto, il match di questa sera (20.45) al Re Baldovino (l'ex Heysel) sarà decisivo per la conquista del primo posto del gironcino di Nations League. Un torneo, quest'ultimo, che piace al nostro selezionatore. "È una competizione ben studiata" spiega. "Possiamo affrontare squadre del nostro livello. Le prime impressioni sono assolutamente positive, sì".

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo contro i Diavoli Rossi, il ct rossocrociato ha come sempre coperto le carte. Ancora non è dato sapere se "Vlado" schiererà la difesa a tre come visto a settembre contro l'Inghilterra. "Deciderò solo nel pomeriggio" dice. "Durante la settimana il gruppo ha lavorato bene. Dovremo confermare contro il Belgio le belle cose viste nelle partite del mese scorso, tenendo però presente che potremmo inserire un paio di novità. Ad ogni modo, la chiave sta nella velocità di esecuzione: più giochiamo rapidamente, più è facile trovare delle soluzioni offensive".

Infine, un dato statistico poco entusiasmante per gli elvetici. L'ultima vittoria della Svizzera a Bruxelles risale al lontanissimo 1960, quando i rossocrociati sconfissero il Belgio per 4-2 grazie alla tripletta di Kiki Antenen e al gol di Heinz Schneiter.

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