Calcio

La Svizzera cala il poker a Sion

Comodo 4-0 contro Gibilterra nelle qualificazioni ad Euro 2020: dopo il pareggio di Dublino i rossocrociati hanno rialzato la testa – In gol anche il ticinese Mario Gavranovic

La Svizzera cala il poker a Sion
Foto Keystone

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Vittoria doveva essere e vittoria – ovviamente – è stata. Troppa, infatti, la differenza di valori fra Svizzera e Gibilterra perché il risultato potesse rappresentare un’incognita. In un Tourbillon di Sion vestito a festa, la nazionale di Vladimir Petkovic ha sconfitto il modesto avversario con un larghissimo 4-0. Un sorriso dopo l’1-1 di Dublino, dunque. Nella speranza che ad ottobre, quando di fronte ci saranno la Danimarca e nuovamente l’Irlanda, gli elvetici mostrino nell’insieme un volto migliore.

Più che una partita, a Sion è andato in scena un monologo rossocrociato. Secondo logica. Eppure, ci sono voluti 37 minuti prima che Gibilterra capitolasse. Di più, l’1-0 di Zakaria è stato un regalo di Kyle Goldwin (per gli amici Chino). Subentrato all’infortunato Coleing poco prima, il portiere ospite nella circostanza ha dimostrato tutti i suoi limiti. Si è ripetuto, suo malgrado, al 43’ quando è uscito come peggio non avrebbe potuto su uno spiovente di Schär: per Mehmedi segnare il 2-0 è stato un gioco da ragazzi. In pieno recupero, ad un niente dalla pausa, è giunto il 3-0 con una sassata di Rodriguez. Tutto bello, tutto facile. Prima che la situazione si sbloccasse, la Svizzera si era procurata buone occasioni con Fernandes, Benito (traversa per lui), Embolo e ancora Fernandes.

Nella ripresa il copione non è cambiato. Svizzera all’arrembaggio, ancorché a ritmi blandi, e Gibilterra che ha semplicemente cercato di salvare l’onore. Di fatto, una noia mortale. Petkovic ne ha approfittato per gettare nella mischia Mariolino Gavranovic, che prontamente ha risposto mangiandosi un gol già fatto da pochissimi passi. Anche Steffen e Vargas (all’esordio) sono stati mandati in campo nel finale. Il risultato è cambiato un’ultima volta all’87’ quando il citato Gavranovic, lesto come una lepre, ha raccolto una respinta corta su tiro di Mehmedi per siglare il 4-0. Per il ticinese un’esultanza che sapeva di liberazione. E liberatoria, in fondo, è stata anche questa vittoria. Per quanto scontata. E attenzione, perché il pareggio della Danimarca in Georgia all’improvviso ha riavvicinato il secondo posto sinonimo di qualificazione diretta: se ne riparlerà ad ottobre.

IL TABELLINO

Svizzera-Gibilterra 4-0 (3-0)

Reti: 37’ Zakaria, 43’ Mehmedi, 45’+4’ Rodriguez, 87’ Gavranovic.

Spettatori: 8.318.

Arbitro: Pavel Orel (Cechia).

Svizzera: Sommer; Elvedi, Schär, Rodriguez; Mehmedi, Zakaria, Xhaka (74’ Vargas), Fernandes, Benito (65’ Steffen); Embolo (55’ Gavranovic), Ajeti.

Gibilterra: Coleing (26’ Goldwin); Sergeant, R. Chipolina, J. Chipolina, Olivero; Anthony Hernandez, Walker, Annesley, Andrew Hernandez (58’ Coombes), Britto (68’ Pons); De Barr.

Ammoniti: 69’ J. Chipolina.

Note: Svizzera senza Akanji (inf.) e Seferovic (famiglia).

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