Le prime gioie bianconere arrivano da dietro le quinte

Calcio

Il debutto in campionato contro lo Zurigo è stato amaro sul piano sportivo ma non a livello organizzativo, poiché grazie al test contro l’Inter il Lugano ha gestito al meglio l’affluenza allo stadio - Luca Pedroni: «Gli accorgimenti effettuati ci hanno permesso di rendere il processo molto più fluido»

Le prime gioie bianconere arrivano da dietro le quinte
Per risolvere sul nascere eventuali complicazioni il club ha collaborato con una farmacia locale, allestendo una postazione per effettuare test in loco. © Keystone/Samuel Golay

Le prime gioie bianconere arrivano da dietro le quinte

Per risolvere sul nascere eventuali complicazioni il club ha collaborato con una farmacia locale, allestendo una postazione per effettuare test in loco. © Keystone/Samuel Golay

La sfida tra Lugano e Zurigo ha segnato il debutto dei bianconeri nella nuova stagione di Super League. Ma non solo. Per il club sottocenerino si è trattato anche del primo match ufficiale dove l’accesso allo stadio di Cornaredo era consentito soltanto a coloro in possesso di un certificato COVID, con tutte le insidie del caso. «Fortunatamente l’amichevole contro l’Inter, giocata una settimana prima, ci ha dato una grande mano - rileva il chief marketing officer della società bianconera, Luca Pedroni -. Ci ha permesso di rimettere in moto una macchina ferma ormai da un anno e mezzo, oltretutto penalizzata dai ritardi derivanti dalle note vicissitudini legate al mancato cambio di proprietà».

Test in loco e grande efficienza

Circa 1.800 persone hanno assistito dal vivo alla partita contro i nerazzurri,...

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