Limiti e follie di un campionato portato sempre più all’estremo

Calcio

Salvo a sole due giornate dalla fine della stagione ma ancora in corsa per l’Europa: il caso del Lugano riporta alla luce i paradossi della formula a dieci squadre – Pianificare in Super League, al di là della pandemia, resta molto complicato

Limiti e follie di un campionato portato sempre più all’estremo
Nemmeno la pandemia ha intaccato il formato a dieci squadre. © CdT/Gabriele Putzu

Limiti e follie di un campionato portato sempre più all’estremo

Nemmeno la pandemia ha intaccato il formato a dieci squadre. © CdT/Gabriele Putzu

Ci sono volute ventiquattro ore circa, ma la 34. giornata di Super League - alla fine - ha comunque regalato una piccola (grande) soddisfazione al Lugano di Maurizio Jacobacci. Usciti malconci dal St. Jakob di Basilea, Sabbatini e compagni – grazie al pareggio tra Sion e Lucerna di mercoledì sera – hanno infatti potuto festeggiare la salvezza matematica, giunta così con due giornate d’anticipo rispetto alla fine del campionato. Un traguardo mai scontato per il club presieduto da Angelo Renzetti, che invita però – date le circostanze in cui è stato tagliato – ad una riflessione più approfondita.

Sì, perché sospesa in un limbo che ingloba diversi club del massimo campionato elvetico, la compagine bianconera – ad oggi ancora invischiata nella lotta per un piazzamento europeo – ha dovuto guardarsi...

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