Lugano bello e vincente

Calcio

I bianconeri battono 2-1 il Lucerna nel primo turno di Super League: decisive le reti in un primo tempo scoppiettante di Gerndt e Bottani - Nella ripresa l’espulsione di Lungoyi fa soffrire i padroni di casa

Lugano bello e vincente
©Keystone/Samuel Golay

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Il Lugano inizia nel migliore dei modi la sesta stagione consecutiva in Super League. A Cornaredo, fortino oramai inespugnabile, i bianconeri escono tra gli applausi, dopo aver sconfitto per 2-1 il Lucerna del grande ex Celestini. I padroni di casa costruiscono il successo in un primo tempo da calcio champagne, mandando in rete Gerndt e Bottani. Sofferta la ripresa, anche a causa di una dubbia espulsione riservata al neoentrato Lungoy.

Il primo tempo dei bianconeri, dicevamo, è stato da manuale. All’aggressività dei primi minuti, la squadra di Jacobacci ha infatti abbinato una verve offensiva pazzesca. E dire che per alcuni minuti il Lucerna ha flirtato alla grande con il vantaggio: il rigore fischiato al 13’ da Sandro Schärer dopo un dubbio atterramento in area di Ndiaye da parte di Osigwe è però stato «cancellato» dopo check VAR e conseguente analisi video a bordo campo. Una scintilla in più per un Lugano sceso in campo con il giusto fuoco sacro. Non a caso, pressing e triangolazioni pregevoli in sequenza, si sono tramutata nella rete del vantaggio di Alexander Gerndt. Al 20’ lo svedesone ha ricevuto da Lovric e ha scaricato un sinistro beffardo dalla distanza, sorprendendo l’incerto Zibung. Il gol ha entusiasmato i mille di Cornaredo e garantito ulteriore benzina ai bianconeri, spumeggianti. E tremendamente belli. Sventato una pericolosa mischia in corner, i padroni di casa sono quindi passati un’altra volta con merito. Il fraseggio tra gli uomini di Jacobacci, una volta di più, è stato d’applausi, con il tacco di Sabbatini che ha liberato Bottani appena dentro l’area: sinistro secco e 2-0. Non pago, il Lugano ha continuato a spingere e grazie a una rapida ripartenza ha sfiorato addirittura il 3-0: Gerndt, ancora lui, non ha però sfruttato l’assist al bacio di Lavanchy e l’uscita azzardatissima di Zibung.

Nella ripresa, il Lucerna - per ovvie ragioni - ha provato a osare un po’ di più. Più che con la manovra, la compagine di Celestini si è fatta vedere con una serie di traversoni. Maric, Kecskès e Daprelà hanno però svettato spesso e volentieri su Schürpf. Da parte sua il Lugano si è costruito una bella occasione con Bottani al 50’, che dopo una bella cavalcata ha perso l’attimo sul più bello. Per sfruttare gli spazi lasciati dall’avversario, Jacobacci ha rimescolato le carte, inserendo il veloce Lungoyi. A rimescolare il match ci ha però pensato anche l’arbitro Schärer che al 70’ ha cacciato dal campo proprio il neoentrato, reo - a detta del direttore di gara - di un pericoloso piede a martello su Sidler. Rosso diretto e padroni di casa in 10, costretti a soffrire. E sofferenza, minuto dopo minuto, è effettivamente stata. Diverse le mischie furibonde dalle parti di Osigwe, capitolato in pieno recupero - e troppo fermo sulla riga di porta - dopo una sfortunata autorete di Covilo. Il risultato, ad ogni modo, non è più cambiato. Per la felicità del pubblico di casa.

IL TABELLINO

Lugano – Lucerna 2-1 (2-0)

Reti: 20’ Gerndt 1-0. 32’ Bottani 2-0. 92’ Covilo (autogol) 2-1.

Spettatori: 1.000. Arbitro: Schärer.

Espulso: 69’ Lungoyi.

Ammoniti: 5’ Voca, 30’ Custodio, 55’ Guerrero, 78’ Gerndt.

Lugano: Osigwe; Kecskes, Maric, Daprelà; Lovric (83’ Covilo); Lavanchy, Custodio (91’ Guidotti), Sabbatini, Guerrero; Bottani (66’ Lungoyi); Gerndt (83’ Holender).

Lucerna: Zibung; Schulz, Lucas, Knezevic, Sidler; Emini (59’ Ndenge), Voca (74’ Schaub), Ugrinic (59’ Kakabadse); Ndiaye, Marleku (46’ Lang), Schürpf.

Note: Lugano senza Baumann e Macek (entrambi infortunati); Lucerna privo di Müller (paternità), Binous, Burch, Bürki, Grether, Owusu e Schwegler (tutti infortunati).

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