Lugano, Chiasso e le panchine bollenti

Calcio

Fabio Celestini sta vivendo la sua ora più buia in bianconero mentre i rossoblù oggi annunceranno il cambio – «Il nostro tecnico? Gli ho parlato, la tendenza è quella di aspettare l’Europa League» afferma Angelo Renzetti

Lugano, Chiasso e le panchine bollenti
Angelo Renzetti e Fabio Celestini durante i festeggiamenti per il terzo posto dello scorso maggio. (Foto Zocchetti)

Lugano, Chiasso e le panchine bollenti

Angelo Renzetti e Fabio Celestini durante i festeggiamenti per il terzo posto dello scorso maggio. (Foto Zocchetti)

Lugano e Chiasso. Due club molto vicini, sebbene distanti. Entrambi stanno vivendo ore concitate. E complicate. A Cornaredo, dopo qualcosa come cinque sconfitte consecutive fra Super e Coppa, la parola crisi non è più sussurrata: viene urlata. A pagare, come vuole la tradizione, rischia di essere una volta ancora l’allenatore. Proprio lui, quel Fabio Celestini capace di condurre la squadra al terzo posto pochi mesi fa. Angelo Renzetti, il presidente, è in bilico fra ragione e sentimento. «Bisogna capire se c’è la volontà di andare avanti» dice. Una frase sibillina. E i rossoblù? L’era Maccoppi è già finita. E non bisogna stupirsi: il mister ha solo fatto da tappabuchi nell’attesa che Alessandro Lupi finisse i corsi per il diploma. Una mossa studiata a tavolino da Ukrainets e dall’amico Leonid...

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