Lungoyi regala gli ottavi al Lugano

calcio

Una rete all’ultimo respiro dell’attaccante bianconero permette alla squadra guidata da Croci-Torti di espugnare la Maladière di Neuchâtel

Lungoyi regala gli ottavi al Lugano
Mattia Croci-Torti. ©KEYSTONE/Marcel Bieri

Lungoyi regala gli ottavi al Lugano

Mattia Croci-Torti. ©KEYSTONE/Marcel Bieri

Malgrado l’assenza di Mattia Bottani e del suo estro, è stato comunque il Lugano con l’attaccante numero 9 a sbloccare la situazione sul filo di lana in una partita di Coppa a Neuchâtel densa di pathos e sofferenza.

Ci è voluta quindi una rete all’ultimo respiro, siglata da Lungoyi all’89’, per permettere al Lugano di superare il Neuchâtel Xamax nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera. La squadra guidata nuovamente dal tecnico ad interim Mattia Croci-Torti ha infatti dovuto sudare le proverbiali sette camicie per venire a capo dei padroni di casa, solidi e ben strutturati.

Di seguito la cronaca della sfida.


Primo tempo

I primi quarantacinque minuti si aprono con un tiro a lato di poco di Haile-Selassie al 3’, che lascia subito intendere come lo Xamax non sia disposto a fare da sparring partner nella serata della Maladière. Infatti nel primo tempo, per lunghi tratti, sono i romandi a fare la partita. Dopo un paio di colpi di testa a lato di poco, i rossoneri si costruiscono la loro migliore occasione al 26’. Nuzzolo raccogliere un bel cross in area di rigore e conclude da due passi, ma Saipi – in campo al posto dell’ammalato Osigwe e dell’infortunato Baumann – è reattivo e para. Lo spavento ha il merito di risvegliare il Lugano di Croci-Torti dal suo torpore. Al 31’ Abubakar serve Celar – il sostituto scelto per sopperire all’assenza di Bottani -, che in area conclude addosso a Guivarch. Tre minuti più tardi i bianconeri propongono un’azione fotocopia, sempre sull’asse Abubakar-Celar, ma quest’ultimo – da una posizione ancora migliore – calcia nuovamente addosso all’estremo difensore neocastellano. È l’ultimo sussulto del primo tempo.

Secondo tempo

La ripresa si apre con un’azione di Sabbatini, che si fa respingere la propria conclusione da Guivarch. Sul successivo ribaltamento di fronte è però lo Xamax a farsi pericoloso con un cross che attraversa tutta l’area di rigore senza però deviazioni decisive. I padroni di casa ci credono e al 53’ vanno vicini all’1-0 con un tiro dalla distanza del “solito” Nuzzolo, a lato di pochissimo. Una manciata di minuti più tardi è poi il Lugano ad avvicinarsi al vantaggio con una doppia conclusione di Lovric: respinto il primo tiro, a lato il secondo. La partita è più vivace rispetto al primo tempo e al 62’ i rossoneri fanno nuovamente correre dei brividi lungo la schiena degli ospiti, con un cross raccolto in area da Lahiouel, che però manca la porta. Sempre il numero 11 dei romandi impegna di nuovo Saipi con un’insidiosa conclusione al 74’, respinta dall’ex Sciaffusa. Cinque minuti più tardi è di nuovo il Lugano a sfiorare il gol del vantaggio con una punizione magistrale di Custodio. Soltanto un incredibile intervento di Guivarch impedisce ai bianconeri di sbloccare la contesa. Il numero 1 dei neocastellani, nulla può però all’89’, quando un cross al laser di Lavanchy viene colto da Lungoyi in area di rigore, che non sbaglia. Una rete all’ultimo respiro che permette ai bianconeri di accedere agli ottavi di finale.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Calcio
  • 1
  • 2

    Sanzionata la Football Association

    Calcio

    L’Inghilterra dovrà giocare un incontro a porte chiuse per gli incidenti causati dai tifosi l’11 luglio scorso, il giorno della finale di Euro 2020

  • 3
  • 4

    Olanda, crolla parte della tribuna di uno stadio

    tragedia sfiorata

    È successo alla fine della partita di Eredivisie (la serie A olandese) tra NEC Nimègue e Vitesse Arnhem: fortunatamente non ci sono stati feriti, un container posto sotto la tribuna ha evitato che cedesse del tutto

  • 5

    Il ritorno sulla terra e l’ossessione zurighese

    Calcio

    La prima sconfitta dell’era Croci-Torti non va ingigantita perché maturata contro un avversario di spessore e in totale fiducia - Lo Zurigo, però, ha mostrato molto bene cosa manca oggi al Lugano

  • 1
  • 1