«Marcare Ibra è stata durissima, ma non mi pento di quell’avventura»

Calcio

Il nuovo difensore del Chiasso François Affolter a ruota libera: una carriera esplosa a soli 17 anni, gli errori lungo il cammino, la parentesi in MLS e la voglia di rilanciarsi in rossoblù

«Marcare Ibra è stata durissima, ma non mi pento di quell’avventura»
François Affolter ha svolto ieri il primo allenamento con i nuovi compagni. ©CdT/Chiara Zocchetti

«Marcare Ibra è stata durissima, ma non mi pento di quell’avventura»

François Affolter ha svolto ieri il primo allenamento con i nuovi compagni. ©CdT/Chiara Zocchetti

Berna, Brema, Lucerna, California. E poi ancora Svizzera. François Affolter, la carriera, l’ha vissuta con la valigia in mano. Eppure il difensore, già nazionale rossocrociato, non ha nemmeno 30 anni. E ora il suo viaggio l’ha portato sino in Ticino: a Chiasso, in Challenge League.

Signor Affolter, innanzitutto come sta? Fisicamente, e a livello mentale, si sente già pronto?

«Sto molto bene. Prima di raggiungere il Riva IV ho avuto l’opportunità di allenarmi due settimane con il Bienne. E dopo aver visto i miei nuovi compagni all’opera nel weekend finalmente ho potuto ritrovare il campo ieri mattina. Quanto ho potuto osservare durante la seduta ha confermato le prime impressioni sul progetto del club: il Chiasso è una squadra che vuole giocare al pallone, una filosofia nella quale mi ritrovo...

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