Mario scalpita e attende un segnale da Vlado Petkovic

Euro 2020

Reduce da un’ottima stagione, Gavranovic vuole lasciare il segno in nazionale, anche se non sarà facile superare la concorrenza di Haris Seferovic e Breel Embolo - Il ticinese: «Mi sento bene, sono pronto a dare una mano a questo gruppo se ne avrò l’opportunità»

Mario scalpita e attende un segnale da Vlado Petkovic
Il 31.enne ticinese ha recentemente firmato una tripletta contro il Liechtenstein. © Keystone/Gian Ehrenzeller

Mario scalpita e attende un segnale da Vlado Petkovic

Il 31.enne ticinese ha recentemente firmato una tripletta contro il Liechtenstein. © Keystone/Gian Ehrenzeller

L’Europeo è dietro l’angolo, il Galles è dietro l’angolo. A Baku la Svizzera scalda i motori e lavora sui dettagli per farsi trovare pronta contro Bale e compagni. Sarà un esordio da non fallire, per non complicarsi la vita fin da subito. Sono pochi, i dubbi, nella mente di Vlado Petkovic. Di base, ce n’è uno solo: sarà Widmer o Mbabu ad occupare la corsia di destra, sabato pomeriggio? Per il resto, la formazione che scenderà in campo sembra già decisa. A meno che – forte della sua ottima stagione nel campionato croato con la maglia della Dinamo Zagabria – Mario Gavranovic non riesca a superare Haris Seferovic sul filo di lana. Difficile, certo, ma non impossibile. I due potrebbero anche giocare insieme: difficile, ma non impossibile. E poi c’è pure Breel Embolo a fare concorrenza davanti al...

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