Minacce e proiettile ad Antonio Conte

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La Prefettura di Milano ha quindi deciso di attuare una misura di controllo aumentato nei pressi dell’abitazione dell’allenatore dell’Inter

Minacce e proiettile ad Antonio Conte
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(Aggiornato alle 1.15) - Minacce e una busta con all’interno un proiettile hanno fatto scattare la «vigilanza dinamica» (il livello più basso di tutela) per l’allenatore dell’Inter Antonio Conte. Lo riportano oggi Corriere della Sera e Il Giorno.

Dopo la misura preventiva decisa dalla Prefettura di Milano, pattuglie di polizia e carabinieri passeranno in strada con più frequenza intorno allo stabile di Milano dove vive l’allenatore, e agli uffici della società nerazzurra. Al momento l’ipotesi prevalente sarebbe «l’azione di un mitomane».

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l’allenatore ha ricevuto la lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L’indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell’antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.

La precisazione del club

Con una dichiarazione all’ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. «In relazione alle notizie pubblicate oggi», l’Inter precisa che «Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti».

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