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Ndoye spegne la festa del Lugano: a Sion è solo un pareggio

I bianconeri vanno vicini alla vittoria ma i vallesani trovano il 2-2 a tempo scaduto

 Ndoye spegne la festa del Lugano: a Sion è solo un pareggio
(KEYSTONE/Salvatore Di Nolfi)

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SION – Una beffa. Ecco come si potrebbe definire il pareggio ottenuto dal Lugano al Tourbillon. Una beffa perché con un minimo di pazienza e cervello in più i bianconeri avrebbero benissimo potuto vincere. E invece il successo pieno (che oramai manca da otto partite) non è arrivato nemmeno stavolta. È bastato un guizzo di Ndoye sul finale, dopo che Brlek aveva consegnato palla ai padroni di casa, a far perdere due preziosissimi punti ai bianconeri. Preziosissimi anche perché il Neuchâtel ha vinto, relegando il Grasshopper all’ultimo posto e si è avvicinato ai ticinesi. Ma andiamo con ordine. Celestini, rispetto alla bruttissima partita di mercoledì a Cornaredo conto il Thun, ha operato un solo cambio nella formazione titolare. Fuori il citato Brlek, dentro Sabbatini (al rientro dalla squalifica).

La partita del Tourbillon si è messa subito bene per gli ospiti, con Gerndt bravo a fare secco Fickentscher dopo un bellissimo suggerimento di Piccinocchi. Uno a zero e partita lanciata? No. Il Sion è cresciuto, anche grazie a un Lugano arretrato e abile solo ad agire in contropiede. E la frittata è arrivata su una innocua punizione di Adryan. Baumann, incapace di trattenere il dolcetto dell’attaccante, ha regalato palla a Lenjani. Pareggio e tutto da rifare. Nella ripresa Celestini è passato alla difesa a quattro ma la sostanza non è cambiata. I bianconeri hanno sofferto parecchio il gioco dei ragazzi di Yakin. L’inserimento di Fazliu ha dato un po’ di respiro al Lugano. E proprio quest’ultimo (sempre dopo un passaggio di Piccinocchi) ha regalato a Sabbatini la palla per il nuovo vantaggio ticinese. Tuttavia, come (quasi) sempre, i bianconeri non hanno saputo mantenere i nervi saldi fino al fischio finale. Brlek, come detto, ha consegnato palla agli avversari e sul conseguente corner Ndoye ha bucato Baumann in pieno recupero. Due a due, una beffa atroce. No, il Lugano non sa proprio vincere. Un gioco che inizia a farsi pericolosissimo.

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