Parla Blatter

«Nessuno ha costretto Platini»

Ad esprimersi sul fermo avvenuto stamattina dalle autorità francesi di Michel Platini è stavolta l’ex presidente della FIFA Sepp Blatter - «Sono sorpreso che si torni a parlarne»

«Nessuno ha costretto Platini»
Foto Reguzzi

«Nessuno ha costretto Platini»

Foto Reguzzi

PARIGI (aggiornato) - «Per me è una grandissima sorpresa, perché è una cosa di cui si era già parlato. Non so perché si torna all’improvviso su questa storia»: questa la reazione al fermo di stamattina dell’ex leggenda del calcio francese Michel Platini da parte del vallesano Sepp Blatter, ex presidente della Federazione internazionale di calcio (Fifa), che in un’intervista a L’Equipe torna ad insistere sul ruolo determinante avuto dalla Francia nell’attribuzione dell’organizzazione dei mondiali 2022 al Qatar.

«La giustizia francese vuole sentirmi? Sono a disposizione, così come resto a disposizione dei giudici svizzeri, tedeschi e americani. Posso solo ripetere ciò che ho già detto e scritto. Platini mi ha chiamato dicendomi che aveva avuto un colloquio all’Eliseo con Nicolas Sarkozy il 23 novembre 2010, nove giorni prima del voto per l’assegnazione del Mondiale 2022, e che lui e i suoi amici avrebbero potuto votare per il Qatar a causa degli interessi economici nazionali. Gli ho chiesto se Sarkozy lo avesse costretto, mi ha risposto di no. È andata così: i quattro voti portati da Michel - il suo e altri tre - hanno fatto pendere la bilancia e gli Stati Uniti sono stati sconfitti per quattordici voti a otto a favore del Qatar». Blatter ritiene che i tre «fedeli» a Platini fossero «europei». «Nel comitato esecutivo - aggiunge - avevamo un consenso: un ticket per la Russia nel 2018, poi per gli Stati Uniti nel 2022. Ma quei quattro voti (che Blatter immaginava andassero agli Stati Uniti. ndr) sparirono e io attribuii questo fatto all’intervento francese».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Articoli suggeriti
Ultime notizie: Calcio
  • 1