Nicola Bignotti fra rinvii e un nuovo, possibile stop: «Sarebbe una soluzione, ma poi chi paga?»

Calcio

Il direttore generale rossoblù a ruota libera: dalla trasferta a Winterthur saltata alla crisi legata al coronavirus, passando per l’aspetto finanziario

Nicola Bignotti fra rinvii e un nuovo, possibile stop: «Sarebbe una soluzione, ma poi chi paga?»
Nicola Bignotti, 43 anni a novembre, direttore generale del Chiasso. © CdT/Gabriele Putzu

Nicola Bignotti fra rinvii e un nuovo, possibile stop: «Sarebbe una soluzione, ma poi chi paga?»

Nicola Bignotti, 43 anni a novembre, direttore generale del Chiasso. © CdT/Gabriele Putzu

Domani, alla Schützenwiese, non si gioca. Nessuna partita, solo silenzio. Colpa del Winterthur e, va da sé, del coronavirus: un giocatore positivo, altri sei in quarantena e impegno contro il Chiasso rinviato su richiesta del club zurighese. E dire che, poco prima dello stop, anche i rossoblù avevano passato ore e ore in attesa. Dalla tornata di test, però, era emerso solo un caso, legato ad un membro dello staff. Normale routine, insomma. Poi, appunto, dalla Svizzera interna è arrivata la mazzata: addio trasferta.

«Comunicazioni rapide»

«Queste situazioni non sono facili da gestire» spiega Nicola Bignotti, direttore generale del Chiasso. «I club devono rifarsi al medico cantonale. Il tutto in un momento straordinario, con la sanità sotto pressione e le problematiche annesse. Non è semplice per...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Calcio
  • 1
  • 1