Calcio

Novoselskiy-Lugano: dagli Emirati la spinta per la maggioranza?

Il Lugano ha ripreso ad allenarsi ma la partita fra Novoselskiy e Renzetti rimane al centro di ogni discorso – Gli spifferi parlano di un fondo d’investimento pronto a sborsare 50 milioni per i prossimi 5 anni – Ci sarebbe anche un allenatore pronto a subentrare

Novoselskiy-Lugano: dagli Emirati la spinta per la maggioranza?
Leonid Novoselskiy e, sullo sfondo, Angelo Renzetti. Chi vincerà la sfida? (Foto Zocchetti)

Novoselskiy-Lugano: dagli Emirati la spinta per la maggioranza?

Leonid Novoselskiy e, sullo sfondo, Angelo Renzetti. Chi vincerà la sfida? (Foto Zocchetti)

Gli abbracci, i sorrisi, gli scherzi fra compagni. La ripresa degli allenamenti assomiglia al primo giorno di scuola. C’è chi ripensa con un po’ di nostalgia alle vacanze oramai finite, chi è felice di ritrovare un ambiente a lui caro e chi, appena arrivato, è ancora intimidito. Il Lugano versione 2019-20, in fondo, non è molto distante rispetto a quello appena salutato, ubriaco di birra e felicità per il terzo posto sinonimo di Europa League. Eppure le coordinate potrebbero presto cambiare. Parliamo, lo avrete già intuito, del possibile passaggio di proprietà.

«Il mercato? Dipende da quale dirigenza ci sarà dopo il 25 giugno» dicono in coro i tifosi, assiepati lungo la rete che separa il campo C dal posteggio. Già, ma quale Lugano vedremo? Soprattutto, chi ci sarà a condurre il club? Angelo Renzetti, assente al raduno della squadra perché impegnato a Zurigo, ragiona come se dovesse «rimanere in sella» volendo usare le sue parole. Di più, ha già scritto su un foglio i prossimi obiettivi a livello di giocatori. Sul fronte opposto però qualcosa si starebbe muovendo. Il condizionale è d’obbligo visto che, fra tutto, il discorso cessione va avanti da parecchi mesi senza acuti di sorta. Ma, appunto, negli ultimi giorni Leonid Novoselskiy si è detto ottimista circa la buona riuscita dell’operazione. Il suo ingresso quale azionista di maggioranza (all’80%) «è diventato ancora più probabile» spiega l’imprenditore russo. Dietro a quel probabile, stando agli spifferi raccolti a Cornaredo, si nasconderebbe un fondo d’investimento degli Emirati Arabi Uniti pronto a sborsare 50 milioni di franchi per i prossimi cinque anni. Addirittura, dei rappresentanti di questo fondo avrebbero visitato le strutture negli scorsi giorni. Rimanendone piacevolmente colpiti. Non finisce qui, perché si è mormorato altresì di un possibile nuovo allenatore. Al posto di Fabio Celestini, sì. Il nome? Quello del belga Fangio Buyse, la scorsa stagione all’Olympiakos di Nicosia a Cipro. Anche lui avrebbe visionato campi e strutture. Pure qui il condizionale è d’obbligo, tuttavia se ne parla con insistenza.

Novoselskiy, dal canto suo, avrebbe già illustrato i suoi piani ad alcuni membri di comitato del settore giovanile bianconero, individuando in Cristiano Zatta il direttore tecnico del Lugano che verrà (anzi, verrebbe). L’obiettivo? Trasferire le metodologie d’allenamento – nello specifico il Cogi Training, sviluppato guarda caso in Belgio – dalla «cantera» alla prima squadra.

Gli abbracci, i sorrisi, gli scherzi. Anche un pizzico di apprensione e ansia per il futuro. Sì perché se Leonid Novoselskiy entro il 25 giugno riuscisse a mettere le mani sul Lugano, ci sarebbe una rivoluzione. Rivoluzione che dovrebbe poi passare l’esame Swiss Football League.

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