Ospedali di valle, l’Associazione è sempre viva e combattiva

Sanità

Ribadita durante l’assemblea l’importanza del mantenimento dei reparti di medici a Faido ed Acquarossa

 Ospedali di valle, l’Associazione è sempre viva e combattiva
I presenti si sono espressi nettamente contro la chiusura dei Pronto Soccorso nelle ore notturne e nei weekend. © CdT/Archivio

Ospedali di valle, l’Associazione è sempre viva e combattiva

I presenti si sono espressi nettamente contro la chiusura dei Pronto Soccorso nelle ore notturne e nei weekend. © CdT/Archivio

L'importanza del mantenimento di un adeguato numero di posti letto che giustifichi l'esistenza di un reparto di medicina acuta sia a Faido sia ad Acquarossa, nonché l'importanza dei primari, almeno al 50%, in entrambi i nosocomi è stata ribadita durante l’assemblea dell'Associazione per gli ospedali di valle, tenutasi martedì 24 novembre, a Biasca. Associazione che dopo la «pausa forzata» subìta nel 2020 a causa della pandemia, quest'anno è tornata a svolgere un'attività più o meno normale. Durante i lavori la presidente Tiziana Mona ha riferito dell'attività del Gruppo di lavoro, istituito nel corso dell’estate 2021 dal Consiglio di Stato con il compito di elaborare un cosiddetto «testo conforme» all’iniziativa popolare generica «Per cure mediche e ospedaliere di prossimità», promossa dall'Associazione stessa e depositata nel 2017 con oltre 14 mila firme a sostegno. Del Gruppo fanno parte sia rappresentanti del Dipartimento sanità e socialità, dell'Ente ospedaliero cantonale, del Circolo medico Tre Valli, come pure dell'Associazione stessa. Rifacendosi al principio che sta alla base della sua attività l’Associazione ha altresì rilevato che «a Faido, dopo i tentativi di smantellamento degli scorsi anni, sembra sarà aperto prossimamente un concorso per un primario, mentre sorge qualche perplessità sulla diminuita presenza di quello di Acquarossa». I presenti si sono poi espressi nettamente contro l'ipotesi di chiusura dei Pronto Soccorso nelle ore notturne e nel fine settimana, facendo notare l'importanza per chi in questi momenti si rivolge all'ospedale di non trovare la porta chiusa. L’assemblea si è pure espressa in favore di un articolo costituzionale che sintetizzi gli obiettivi di presenza di cure mediche e ospedaliere di prossimità su tutto il territorio cantonale e contro il prospettato ritiro dell'iniziativa, a meno che il citato «testo conforme» accolga le principali richieste dell'iniziativa (compresa quella di fare degli ospedali di zona dei centri di competenza per la formazione dei futuri medici di famiglia). Infine, dopo aver liquidato altre questioni amministrative, l'assemblea ha confermato il comitato in carica, compresa la presidente.

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