Petkovic parla ai tifosi del Bordeaux: «Credo nel progetto»

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L’ormai ex allenatore della «Nati» si è presentato ai tifosi del club francese - Il video

Petkovic parla ai tifosi del Bordeaux: «Credo nel progetto»
© CdT/Gabriele Putzu

Petkovic parla ai tifosi del Bordeaux: «Credo nel progetto»

© CdT/Gabriele Putzu

(Aggiornato alle 19) A tre giorni dall’ufficializzazione del passaggio alla panchina del Bordeaux, Vladimir Petkovic si presenta ai tifosi del club di Ligue 1. A partire dalle 18, l’ormai ex allenatore della «Nati» ha parlato (in italiano) ai giornalisti presenti alla conferenza stampa.

Ecco il video dalla pagina Facebook del Bordeaux.

La conferenza stampa

«Volevo una nuova sfida», spiega Petkovic. «Sono partito in vacanza senza avere alcuna idea su cosa fare, a sorpresa il Bordeaux mi ha contattato e ho colto al volo l’occasione».

«Ho incontrato il presidente e ho capito che c’è un progetto, voglio portare questa gloriosa società ai livelli desiderati dai fan del Bordeaux».

L’ex allenatore della Nazionale svizzera spiega: «Dobbiamo essere realisti, il livello della squadra non è elevatissimo, ma siamo a un punto di partenza».

«Petkovic ha avuto contatti con altri club?», chiedono i giornalisti. «Come tutti i coach e giocatori, sono stato contattato da altri, ma nulla di concreto: è solo con il Bordeaux che le trattative si sono fatte concrete. Quando si dice ‘‘Bordeaux’’, si parla di un club e di una regione prestigiosa. Odio le sconfitte, faremo di tutto per crescere», aggiunge.

«Cosa ci si può attendere nei prossimi giorni?» chiedono i giornalisti. «Nulla», scherza Vlado. «Non conosco abbastanza la Ligue 1 e la squadra, dovremo procedere poco alla volta. Per me è importante conoscere i giocatori e creare un gruppo coeso, che avanza insieme. Per me i giocatori partiranno tutti sullo stesso livello, le decisioni arriveranno più avanti».

«Si rende conto di essere arrivato in un club in rovina, con giocatori demotivati?» chiedono ancora i giornalisti. «Spero che da queste rovine si possa ricostruire, lavoreremo tutti insieme per avanzare».

«Parla francese?», gli chiedono. «Un pochino, a sufficienza per farmi capire in allenamento - risponde - cercherò di migliorare».

«Non voglio farmi influenzare, ogni membro dello staff ha le proprie opinioni: parlerò però con il presidente per realizzare la nostra visione».

Petkovic parla poi del suo gioco: «Non cambieremo tutto in pochi giorni. Voglio un gioco offensivo ma controllato. Non ci tireremo indietro, cercheremo di dominare l’avversario se possibile, perlomeno di non subire. C’è bisogno di fiducia, fiducia che si crea solo con le vittorie, che ne porteranno delle altre».

«Abbiamo le idee chiare per i primi giorni. Domani mi presenterò alla squadra, poi avremo due giorni e mezzo per discutere con i collaboratori, vedere qual era la direzione intrapresa fino a ieri e studiare i prossimi avversari. Sarà importante conoscere gli avversari ma soprattutto se stessi».

«Lei ha fatto molto male ai tifosi francesi negli Europei, teme il confronto ora?», chiedono a Vlado i giornalisti. «Accoglierò i tifosi con grande piacere, eravamo nemici, ora siamo amici. Le cose andranno bene».

In tre anni il Bordeaux punta alla parte alta della classifica: «Petkovic ha obiettivi ancora ambiziosi?». «Vogliamo tutti risultati prestigiosi, ma c’è molto lavoro da fare. Bisogna fare un passo alla volta, al momento ci concentreremo solo sul prossimo avversario. Bisogna lavorare bene tutti i giorni per avere risultati sul lungo termine».

Chi vincerà la Ligue 1? A Petkovic si chiede una previsione. «Il PSG partirà sicuramente avvantaggiato, ma ci sono sempre delle sorprese, come successo la scorsa stagione con il Lille. Ci sono molte squadre che cercano di tornare ad alti livelli».

Il nuovo allenatore del Bordeaux parla poi del suo stile calmo a bordo campo: «Se bisogna alzare la voce o fare delle critiche, mi piace farlo in privato, con il giocatore interessato».

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