Petkovic scrive ai tifosi: «Anche noi abbiamo dei sentimenti»

Calcio

In una lettera aperta il ct della Nazionale torna, scusandosene, sulla scoppola rimediata contro l’Italia e chiede il massimo sostegno in vista del match decisivo con la Turchia: «Faremo di tutto per rendervi fieri»

Petkovic scrive ai tifosi: «Anche noi abbiamo dei sentimenti»
©Keystone/Alessandra Tarantino

Petkovic scrive ai tifosi: «Anche noi abbiamo dei sentimenti»

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Una lettera aperta. Per provare a rinsaldare un rapporto che sembra essersi sfaldato. A scriverla, indirizzandola a tutti i tifosi rossocrociati, è stato il ct della Nazionale Vladimir Petkovic. Da un lato la batosta e l’amarezza dell’Olimpico necessitavano delle scuse. Dall’altro si vuole ammantare il match decisivo di domani con emozioni positive. Per remare tutti assieme verso gli ottavi di finale di Euro 2020. «Contro l’Italia volevamo fare del nostro meglio e rendervi orgogliosi attraverso una vittoria» si legge nello scritto di «Vlado», pubblicato dalla «Schweiz am Wochenende». «Dopo le molteplici prove affrontate durante la pandemia, gli obiettivi erano importanti. Forse troppo. Alla fine ha prevalso solo la delusione. Ce ne scusiamo dal profondo del cuore». Ora però bisogna guardare avanti. Provare a voltare pagina per scriverne una più coinvolgente. «Siamo una grande famiglia, all’interno della quale ogni tanto si rompe qualche piatto e i passi falsi possono succedere. Problemi dei quali, poi, discutiamo insieme, facendo chiarezza. E ciò per tornare ad abbracciarci e inseguire, fianco a fianco, obiettivi ambiziosi». Quelli fissati prima della sfida con l’Italia, dicevamo, sono stati clamorosamente falliti. «Contro gli Azzurri - ammette Petkovic - non sono riuscito a mandare in campo una squadra in grado di battere un avversario fortissimo. Nel match decisivo con la Turchia, la nostra ultima chance, non solo dovremo quindi adottare il giusto atteggiamento tattico ma anche tornare a veicolare i nostri valori: solidarietà, identificazione, gioia e rispetto». Al proposito l’allenatore rimane fiducioso e, appunto, lancia un appello ai sostenitori della Nazionale: «Insieme possiamo farcela. Ecco perché il vostro sostegno, in queste ore, sarà decisivo. Così come la vostra solidarietà e positività. Faremo di tutto per condividere una grande gioia domenica e rendervi fieri del traguardo ottenuto dalla squadra. Dalla nostra Nazionale, la nostra Svizzera!». Sono comunque momenti delicati e tutto fuorché semplici per i protagonisti della spedizione rossocrociata. E in tal senso, al termine della sua lettera aperta, Vladimir Petkovic protegge l’ambiente, chiedendo al contempo comprensione. Non bisogna infatti dimenticare che «i giocatori e gli allenatori provano dei sentimenti, delle preoccupazioni, delle paure e delle gioie come tutte le persone al mondo». Insomma «siamo vulnerabili quanto voi». A Baku sarà catarsi o rottura definitiva?

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