Pont: «Sono certo che l’ASF abbia giocato d’anticipo»

Calcio

Il 67.enne ginevrino, ex assistente di Kuhn e Hitzfeld sulla panchina della Nazionale, ha fiducia nella federazione elvetica - Qualche nome per il sostituto di Petkovic, secondo lui, è già sul tavolo: «Anche perché la scelta di Vlado non è stata impulsiva»

Pont: «Sono certo che l’ASF abbia giocato d’anticipo»
Secondo Pont quella di Petkovic non è stata una scelta dettata da stanchezza o mancanza di stimoli. © Keystone/Georgios Kefalas

Pont: «Sono certo che l’ASF abbia giocato d’anticipo»

Secondo Pont quella di Petkovic non è stata una scelta dettata da stanchezza o mancanza di stimoli. © Keystone/Georgios Kefalas

Mai come questa estate i destini calcistici di Francia e Svizzera, dagli ottavi di finale di Euro 2020 all’addio di Vladimir Petkovic in direzione Bordeaux, sono stati così intrecciati. Nel suo piccolo Michel Pont, vecchia volpe dell’ambiente pallonaro, ha voluto dare anche lui il suo contributo: «Sono in vacanza in Provenza - ci rivela il ginevrino dopo due squilli - ma per parlare di Nazionale ho sempre tempo».

Una progressione costante

L’addio dell’ex assistente di Köbi Kuhn e Ottmar Hitzfeld sulla panchina rossocrociata, congedatosi al termine del Mondiale brasiliano del 2014 dopo quasi un quindicennio di onorato servizio, è coinciso proprio con l’insediamento di Vladimir Petkovic. «Ho un ricordo vivido di quel periodo - ci racconta il 67.enne - anche perché inizialmente l’idea - per me ed...

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