Calcio regionale

Prima Lega: il Mendrisio ci crede

Nonostante la classifica deficitaria i momò lavorano per provare a risalire la china

 Prima Lega: il Mendrisio ci crede
Antoine Rey, Stefano Bettinelli e Guilherme Afonso: tre leader per ottenere un importante obiettivo (Foto Daniele Kleimann)

Prima Lega: il Mendrisio ci crede

Antoine Rey, Stefano Bettinelli e Guilherme Afonso: tre leader per ottenere un importante obiettivo (Foto Daniele Kleimann)

LUGANO - La prima formazione del calcio regionale ad aver rimesso gli scarpini da gioco è stata il Mendrisio, che da ormai un mese si sta allenando, in vista della ripresa del campionato prevista per il primo week end di marzo (al Comunale contro la Under 21 del San Gallo). Quando una squadra va male solitamente dagli spalti viene intonato il grido «andate a lavorare». È quello che stanno facendo i momò. Lavorare, lavorare e ancora lavorare. Come un mantra, per superare un’inaspettata tempesta. Una nube nera che da tempo non giungeva nel sud del Ticino. Dal 2019, però, sono cambiate tante cose. Il nuovo mister Stefano Bettinelli ha tra le mani una rosa «riveduta e corretta» per permettere al club di tentare un’impresa difficile: la salvezza. Bettinelli ha iniziato subito a inculcare ai ragazzi la fiducia verso l’obiettivo da raggiungere e attraverso il lavoro quasi quotidiano sta cercando di plasmare mente e fisico dei suoi giocatori. Come detto la rosa è notevolmente cambiata. Tra gli altri hanno lasciato il Comunale i vari Micheal Kabamba, De Biasi, Moscatiello, Memaj, Fuso, Mele, Alaimo, Sturm. Ma il vicepresidente Luca Roncoroni, che ha assunto ad interim il ruolo di direttore sportivo assieme a Giacomo Medici, è riuscito a reclutare un gruppo di rinforzi di prim’ordine. «E il tutto, sottolineano Roncoroni e Medici, in stretto contatto con l’allenatore, così da proporre un gruppo omogeneo e in grado di affrontare un girone di ritorno all’altezza». Il primo vero colpo di mercato è stato Antoine Rey, ex capitano di Losanna e Lugano, nonché sino a dicembre giocatore del Football Club Chiasso. Antoine, da persona sicuramente in gamba, ha accettato la proposta del club bianconerorosso, che gli ha offerto una possibilità professionale interessante, in grado di avere uno sviluppo per il futuro anche dopo la parentesi calcistica. «Il centrocampista vodese porta qualità, esperienza, carisma e già in queste prime settimane si è dimostrato un esempio per i giovani e per tutti i compagni», sostiene Roncoroni. E nelle prime uscite amichevoli, aggiungiamo noi, ha subito dimostrato queste qualità, che non passano attraverso le parole, ma attraverso il suo impegno, la sua «garra». Assieme a lui sono giunti (o tornati) a Mendrisio Guilherme Afonso, già attaccante del Lugano e in Super League con la maglia del Servette, Gioele Franzese, pure attaccante, via Lugano, proveniente dal Wohlen, Carlo Polli, Matteus Senkal (assieme al fratello Saymon), Nicola Cornacchia, esterno alto proveniente dal Viareggio, Yanick Guerchadi, centrocampista, Paulin Damo, difensore, Carlo Brianza e il portiere Emanuele Durini.

«Da quanto abbiamo potuto vedere in queste prime settimane – dicono Roncoroni e Medici – si sta creando un ottimo ambiente all’interno della squadra. C’è il massimo impegno, sotto gli stimoli di un allenatore, mister Bettinelli, che sta dando il cento per cento per la causa del Mendrisio. Se il buon giorno si vede dal mattino... Anche se sempre il campo che dovrà confermare questi buoni auspici e quindi dobbiamo solo concentrarci su questa fase di preparazione per poter affrontare al meglio il girono di ritorno». Intanto però sui campi dell’Adorna i giocatori del Mendrisio sudano, nonostante le rigide temperature della stagione invernale, per creare un assetto di squadra ideale. Agli allenamenti partecipano pure alcuni elementi degli allievi A, che in novembre sono stati promossi, conquistando la categoria «A Coca Cola».

Ricordiamo che l’obiettivo del Mendrisio è quello di confermare il proprio posto in Prima Lega. Non sarà un’impresa facile, anzi. I ticinesi, guidati nella prima parte del campionato da Croci Torti e poi da Ardemagni, sono ultimissimi, con la miseria di tre punti racimolati. La salvezza dista attualmente otto punti. Non è impossibile, ma dalle parti del Comunale se si riuscisse a mantenere la categoria si festeggerebbe come la vittoria di un campionato. O forse anche di più. La squadra per il girone di ritorno è stata rafforzata, con il giusto mix tra esperienza e giovani di qualità. Provarci e crederci, per questi motivi, è essenziale.

Mister Bettinelli, Rey e Alfonso per la salvezza

Il Mendrisio è stato travolto da un’ondata inaspettata e per rimettere la testa fuori dall’acqua si è rafforzato notevolmente. Spiccano su tutti, però, tre nomi. Quello del mister, Stefano Bettinelli, del centrocampista Antoine Rey, e del bomber Guilherme Afonso. Un allenatore, un tuttocampista e un attaccante. Il mister giunge dalla vicina penisola, ma ben conosce la realtà, avendo militato proprio nella squadra del Borgo da calciatore. Quando il suo cellulare ha squillato non ha esitato nemmeno per un istante, con l’obiettivo di dare una mano. Il suo curriculum è di alto livello. Era addirittura tra i papabili per la panchina del Lugano. A Varese e nel Varese ha lasciato un segno indelebile e nella vicina cittadina spendono parole al miele per descriverlo, sia sportivamente sia umanamente.

Il secondo tassello è composto da Rey. Nonostante non faccia più il professionista (lavora da inizio anno alla Raiffeisen di Mendrisio) il suo comportamento è esemplare. Una guida, nelle parole e nei fatti. Con la maglia del Lugano – e con i galloni da capitano – ha girato tutti i migliori stadi della Svizzera. Sarà lui il braccio del mister in campo. Il centrocampista «box to box» dovrà garantire equilibrio e, perché no, sfruttare i suoi puntuali inserimenti per colpire in fase offensiva. Il terzo pezzo indispensabile del puzzle Mendrisio è composto da Guilherme Afonso, arrivato via Castello (Seconda Lega); con le «caprette» nella prima parte della stagione ha disputato alcuni scampoli di partite. L’angolano naturalizzato svizzero andrà a ricoprire quel ruolo in cui il Mendrisio nella prima parte ha mostrato le più grandi lacune. L’incognita per lui è dettata da una condizione fisica non ottimale, ma lo staff del Mendrisio, ha preparato un programma ad hoc per garantire al suo «fisicone» di arrivare al momento clou pronto. Bettinelli, Rey e Afonso. Tre pedine fondamentali, che il Mendrisio cercherà di sfruttare al meglio per mettere in scacco gli avversari nel girone di ritorno.

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