"Prova opaca, ma sono contento"

Mario Gavranovic torna sulla sfida contro la Costa Rica e inquadra l'ottavo con la Svezia: "Sarà durissima, però vogliamo andare avanti" - VIDEO

"Prova opaca, ma sono contento"
Mario Gavranovic affronta i giornalisti a Togliatti

"Prova opaca, ma sono contento"

Mario Gavranovic affronta i giornalisti a Togliatti

TOGLIATTI (dal nostro inviato Marcello Pelizzari) – Mario Gavranovic aspettava questo momento da quattro anni e più precisamente dall'infortunio che – ad un niente dall'ottavo contro l'Argentina – gli aveva negato l'esordio a Brasile 2014. Dopo aver assaggiato il Mondiale russo contro la Serbia e soprattutto convinto, grazie all'assist a Shaqiri per il gol vittoria, l'attaccante di Vezia ha ricevuto una maglia da titolare mercoledì a Nizhny Novgorod. Le cose non sono andate come previsto, purtroppo. Né per lui né tantomeno per la Svizzera, prigioniera di un 2-2 ricco di nervosismo ed errori difensivi.

"Ma uno non arriva ad ottenere un posto fra i primi undici per caso" sottolinea il ticinese. Verissimo. Il percorso di SuperMario è sinonimo di perseveranza, determinazione, coraggio anche. "Sono contento di essere riuscito ad esordire dal primo minuto. Peccato che la squadra non abbia disputato una buona partita e non abbia creato occasioni. Non è stata una prestazione all'altezza. Parlo sia per me sia per i miei compagni. Dobbiamo però guardare l'insieme: la qualificazione agli ottavi è stata centrata. Siamo tutti molto contenti e infatti siamo rientrati a Togliatti con il sorriso". L'impressione è che Gavranovic abbia perso un'occasione importante per scalare le gerarchie dell'attacco rossocrociato. Mario ad ogni modo non demorde. E afferma: "Sono sempre io, niente è cambiato. Saprò dare il mio contributo anche contro la Svezia".

La Svizzera non si pone limiti, a detta della punta. "Non c'è un traguardo preciso nella nostra testa. Di sicuro però noi vogliamo andare ai quarti. E faremo di tutto per centrarli. Per battere la Svezia sarà necessario far girare più velocemente il pallone e accettare i duelli. Loro sono una nazionale piuttosto fisica. Sarà una gara durissima. Loro vengono da un girone eccezionale, disputato con autorità. Hanno chiuso davanti a squadre come il Messico e la Germania. Ma il nostro spogliatoio mantiene un atteggiamento positivo". E ancora: "Siamo arrivati al momento della verità, sappiamo di avere fra le mani una chance storica. Lo abbiamo sempre detto: in Russia vogliamo ottenere un risultato prestigioso. Possiamo entrare fra le migliori otto squadre del Mondiale".

Martedì a San Pietroburgo mancheranno gli squalificati Schär e Lichtsteiner. Due assenze che "peseranno un pochino" per dirla con Gavranovic. "Parallelamente penso che i sostituti saranno pronti a dare il loro contributo. Io, ripeto, sono ottimista. Lo dico perché nelle prime due partite del girone abbiamo tenuto testa a grandi squadre e offerto un calcio importante".

Qualcosa dovrà migliorare in attacco, inevitabilmente. Sull'argomento Gavranovic mantiene un atteggiamento difensivo: "Si può sempre migliorare, sia come reparto sia singolarmente. Se guardo le tre partite del girone dico che la Svizzera non ha fatto male. In attacco forse ci è mancata un po' di efficacia. Ma la squadra c'è".

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Calcio
  • 1