Calcio regionale

Pugno a un avversario, squalifica di venti giornate

Il fattaccio è avvenuto lo scorso weekend negli ultimi minuti della partita di Quarta Lega fra Lusitanos e Comano

Pugno a un avversario, squalifica di venti giornate
Foto Archivio CdT

Pugno a un avversario, squalifica di venti giornate

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LUGANO (aggiornata alle 11.37) - Ennesimo brutto episodio nel calcio regionale. Lo scorso fine settimana, negli ultimissimi minuti della partita fra Lusitanos e Comano (Quarta Lega), un giocatore della formazione padrona di casa ha aggredito un ragazzo degli ospiti con un pugno e gli ha anche sferrato un calcio. Nella confusione generale, l’arbitro ha interrotto la partita che non è più ripresa (3-1 il risultato fino a quel momento). L’interruzione si è resa necessaria anche per la tensione che è salita fra gli spettatori presenti al match. L’episodio è costato addirittura venti giornate di sospensione all’aggressore: ora bisogna capire se la società farà opposizione contro la decisione. Difficile, comunque, che questo episodio porti a un ricorso.

Il direttore sportivo dei Lusitanos, infatti, è stato chiarissimo. «Da quanto mi è stato riferito, il giocatore del Comano coinvolto ha insultato pesantemente il nostro giocatore» spiega José Eduardo Da Costa. «Ciò però non può in alcun modo giustificare il gesto del nostro tesserato. Anzi, dirò di più: spero che il ragazzo non si faccia più vedere da noi». I Lusitanos, spesso associati a episodi sopra le righe, da tempo stanno cercando di darsi una nuova immagine. «Sono molto rammaricato» prosegue il ds. «Vogliamo portare avanti una politica sana, di divertimento. I fatti dello scorso weekend cancellano tutto il lavoro fatto per migliorare l’immagine della nostra società. Per questo spero che il protagonista venga allontanato al più presto. Questi episodi vanno condannati duramente». È anche possibile che il fattaccio porti a una denuncia penale da parte del giocatore del Comano che è stato aggredito da quello dei Lusitanos.

Da parte del Comano si segnala invece che il giocatore non avrebbe provocato o insultato quello dei Lusitanos e che l’arbitro per le continue sceneggiate dei padroni di casa aveva dato addirittura 15 minuti di recupero.

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