Quasi tutti aprono ai tifosi, ma nessuno sa ancora come

Calcio

Alla scadenza dei termini, undici sedi delle dodici prescelte per Euro 2020 hanno confermato all’UEFA di volere il pubblico negli stadi - I match di Dublino potrebbero essere spostati in Inghilterra - Sul numero di spettatori e i requisiti sanitari prevale l’incertezza

Quasi tutti aprono ai tifosi, ma nessuno sa ancora come
Lo stadio Olimpico di Roma. ©Shutterstock

Quasi tutti aprono ai tifosi, ma nessuno sa ancora come

Lo stadio Olimpico di Roma. ©Shutterstock

Venerdì 11 giugno. Ore 21. Roma, stadio Olimpico. Sugli spalti, per seguire Turchia-Italia e vivere così l’avvio di Euro 2020, migliaia di tifosi. Quanti? È troppo presto per dirlo. Ma l’obiettivo minimo, sussurrato in questo ore, è quello delle 15.000 presenze. Il Governo italiano, in ogni caso, ha confermato di voler aprire al pubblico. E lo ha fatto nel rispetto della scadenza fissata dall’UEFA. Quello di Nyon non era un termine tassativo. Normale, con una pandemia in corso e l’incertezza a scandire la vita di miliardi di persone. Entro il 7 aprile, oggi, i dodici Paesi deputati a ospitare il torneo itinerante erano però chiamati a fornire un preavviso. Siete disposti ad accogliere partite e spettatori? La domanda ammetteva i «sì» e i «no. Non i «forse».

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