Quell’astinenza da successo che non è una novità

Calcio

Non è la prima volta sotto la guida di Maurizio Jacobacci che il Lugano incappa in un periodo senza vittorie: era successo sia la scorsa estate sia a cavallo tra il 2019 e il 2020 - Anche la sterilità in fase offensiva preoccupa e resta un grattacapo da risolvere per tornare a incamerare la posta piena

 Quell’astinenza da successo che non è una novità
Le difficoltà sotto porta continuano ad assillare il tecnico bianconero e la sua squadra. © CDT/Gabriele Putzu

Quell’astinenza da successo che non è una novità

Le difficoltà sotto porta continuano ad assillare il tecnico bianconero e la sua squadra. © CDT/Gabriele Putzu

Niente vittoria e niente reti. Peggio di così non si può, verrebbe da dire. E a questo punto - in un film comico - inizierebbe a piovere, per ricordare che qualcosa (in fondo) può sempre andare ancora più storto. Scherzi a parte, al di là del k.o. casalingo contro lo Young Boys - e lanciando un’occhiata un po’ più ad ampio raggio -, è innegabile che gli ultimi turni di campionato non abbiano particolarmente sorriso al Lugano di Maurizio Jacobacci. Quantomeno dal punto di vista contabile.

Non è la prima volta

A cominciare dal fatto che l’ultimo successo in Super League di Sabbatini e compagni risale ormai al 29 novembre, quasi due mesi fa, quando una perla di Bottani allo scadere aveva fatto crollare il Basilea tra le mura di Cornaredo. Nel mezzo sei turni senza centrare la posta piena, corredati...

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