Raineri, Murat e le pallonate: «Ha imparato da Gross»

FC Chiasso

L’allenatore rossoblù ingoia cinque bocconi amarissimi a Sciaffusa ma guarda con fiducia ai prossimi impegni

Raineri, Murat e le pallonate: «Ha imparato da Gross»
Murat Yakin, 46 anni, tecnico dello Sciaffusa. © Keystone/Ennio Leanza

Raineri, Murat e le pallonate: «Ha imparato da Gross»

Murat Yakin, 46 anni, tecnico dello Sciaffusa. © Keystone/Ennio Leanza

Che il Lipo Park e – in precedenza – la Breitenon fossero terra di conquista per il Chiasso (6 sconfitte e una sola vittoria nelle ultime tre stagioni) si sapeva, ma che la partita d’esordio di sabato si sarebbe chiusa sul 5-2 in favore della squadra dei fratelli Yakin quasi nessuno l’avrebbe previsto. Soprattutto, dopo la brillante e convincente prova fornita domenica scorsa con lo Zurigo. Contro lo Sciaffusa, sensibilmente rinforzatosi, tutto è cominciato nel peggiore dei modi. Basti pensare all’arrivo allo stadio con mezz’ora di ritardo per problemi al pullman, o ancora al pasticcio tra lo scafato Affolter e Jacot (quest’ultimo purtroppo non nuovo a simili indecisioni) che ha agevolato il gol d’apertura di Prtajin. Se poi aggiungiamo la classica rete dell’ex Pollero dopo uno splendido intervento del nazionale U21 su Francisco Rodriguez e il 3-0 di Bunjaku, ecco che la situazione per i chiassesi era ampiamente compromessa dopo appena 36 minuti di gioco.

Prima un po’ di riposo

Eppure, la squadra di Baldo Raineri avrebbe potuto riaprire la sfida se Bahloul non si fosse fatto intercettare un calcio di rigore dall’ex Lugano (e Chiasso) Da Costa. Nemmeno lo splendido gol di Pasquarelli ad inizio ripresa è servito a invertire il trend. «Sì, purtroppo tre minuti più tardi loro hanno nuovamente allungato con la rete del 4-1» sottolinea in sede di analisi mister Baldo Raineri. «Abbiamo pagato le loro pallonate in avanti, che rappresentano il credo calcistico di Christian Gross, appreso da Murat Yakin ai tempi del Basilea. Purtroppo, ci siamo adattati al loro gioco, snaturando la nostra vera filosofia mostrata contro lo Zurigo. Il calcio una volta ti premia e la volta dopo ti condanna. Sono comunque contento della reazione dei miei ragazzi nella ripresa, tanto che assieme ai miei collaboratori abbiamo deciso di regalar loro un paio di giorni di riposo, dopo i duri carichi di lavoro fisico e di sedute tattiche delle ultime settimane».

Sotto con le cavallette

Intanto, domenica al Riva IV arriverà il rinnovatissimo e ambizioso Grasshopper «portoghese». Così Raineri: «Il GC ha caratteristiche che meglio si addicono al nostro tipo di gioco. A partire da mercoledì prepareremo la partita contro gli zurighesi nel miglior modo possibile, lavorando tutti in una sola direzione». Il mister, in ogni caso, non accampa scuse. E nemmeno si dispera per l’assenza di bomber Marzouk, comunque ormai prossimo al rientro: «Abbiamo un gruppo compatto e di buon valore» dice. «Affronteremo le cavallette attaccando, perché questa è la nostra filosofia di gioco».

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