Renzetti e il Lugano: «La cessione? Siamo allo status quo»

Calcio

Il presidente bianconero fa il punto della situazione fra voci, cordate e possibili scenari

Renzetti e il Lugano: «La cessione? Siamo allo status quo»
Angelo Renzetti osserva la sua squadra dalla tribuna. © CdT/Chiara Zocchetti

Renzetti e il Lugano: «La cessione? Siamo allo status quo»

Angelo Renzetti osserva la sua squadra dalla tribuna. © CdT/Chiara Zocchetti

L’ennesimo giorno X è arrivato ma, salvo capovolgimenti di fronte, passerà senza lasciare traccia. Già, il Football Club Lugano è ancora nelle mani del suo presidente. Angelo Renzetti, proprio lui. «Siamo allo status quo» afferma il numero uno bianconero. «Non c’è niente da comunicare». Nulla di nulla. La cordata anglo-scozzese resterebbe in corsa, «ma al momento non ci sono né soldi né firme sul contratto» prosegue Renzetti, che aggiunge: «Se devo vendere, voglio farlo alle condizioni che ritengo ottimali. La data del 4 dicembre non era vincolante in nessuna maniera, anzi. È saltata fuori non so bene perché. Ci sono, con il gruppo britannico, degli accordi preventivi ma – ripeto – di vincolante non c’è niente. La situazione, di fatto, resta quella di prima: troverò una soluzione entro le vacanze di Natale».

Una soluzione, appunto. Ma quale? «Quella più soddisfacente» ribadice il presidente. «Io da tempo mi sto muovendo in tutte le direzioni, al di là di quello che raccontano gli spifferi. Sto esplorando due o tre situazioni e vorrei andare fino in fondo per vedere cosa salta fuori». Fra queste situazioni, come noto, c’è anche l’Italia. A livello di percentuali, Renzetti conferma: «C’è un 30% di possibilità che non si concretizzi nulla e io resti al timone, ma ora che ci sono alcune possibilità sarebbe sciocco non sfruttarle».

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