Calcio

Renzetti: «Se al Lugano manca sale bisogna aggiungerlo»

Il presidente bianconero vorrebbe rivedere Miroslav Covilo fra i titolari – «Con lui avremmo più fisicità e cattiveria» spiega il patron

Renzetti: «Se al Lugano manca sale bisogna aggiungerlo»
Il presidente del Lugano Angelo Renzetti. (Foto Putzu)

Renzetti: «Se al Lugano manca sale bisogna aggiungerlo»

Il presidente del Lugano Angelo Renzetti. (Foto Putzu)

Quattro giornate, altrettanti punti e tanta, tantissima frustrazione per l’1-0 a tradimento incassato dal Sion: il Lugano ha alternato luci e ombre in questo primo scorcio stagionale. Cosa ne pensa il presidente Angelo Renzetti? «Io dico solo una cosa: se manca sale alla minestra, devi aggiungerlo» racconta il numero uno del club. «E forse è necessario anche un pizzico di peperoncino». Uscendo dalla metafora, il patron vorrebbe rivedere fra i titolari Miroslav Covilo. «In questo momento giocatori come lui sarebbero utilissimi. Hanno forza fisica, sono dei trascinatori, sanno farsi valere sulle palle ferme. Mi sembra sia evidente. Il mister, a giusta ragione, dice che ci manca cattiveria. Io dico che ci è mancata anche grinta, penso alla trasferta di Berna contro lo Young Boys. E direi che ci è mancata fisicità, tant’è che domenica abbiamo subito sugli sviluppi di una palla ferma. Con Miro, va da sé, perderemmo un po’ in termini di fraseggio e velocità. Ma creeremmo altri equilibri. Questo, quantomeno, è il mio pensiero».

A tenere banco, in questi giorni, è soprattutto il mercato. L’operazione Junior – nello specifico – è ancora in stand-by. Di novità insomma non ce ne sono. «Per forza di cose dobbiamo aspettare» prosegue il presidente Renzetti. «Ci sono stati degli abboccamenti, qualcuno si è fatto avanti ma non è mai andato oltre la richiesta del prestito. Noi, al contrario, siamo per la cessione definitiva. È una nostra necessità societaria. Per forza di cose aspetteremo. Se non dovessimo chiudere entro questa finestra, vorrà dire che cederemo il giocatore in gennaio».

Un’altra operazione – per così dire minore – sta invece delineandosi con la Juventus. Il terzino classe 2001 Daniel Leo nel weekend è stato testato dalla Under 19 di Lamberto Zauli. Il suo trasferimento in Piemonte, oramai, è cosa fatta. «Stiamo definendo il tutto» conferma Renzetti. «La Juve lo ha visionato ma, per così dire, voleva testarlo sul campo». La domanda è sempre la stessa: perché i talenti di casa nostra non vengono valorizzati a Cornaredo? In fondo, Leo aveva convinto nel test amichevole con l’Inter di Conte. Firmando un assist. «Per lui vale un po’ il discorso fatto a suo tempo con Abedini, Guidotti e gli altri. Fra Super e Challenge ci sono poche squadre. E quasi tutte devono lottare per non retrocedere. In questo senso capisco il mio allenatore. Il Lugano ha chiuso al terzo posto la passata stagione eppure fino all’ultimo era con l’acqua alla gola. Come è possibile puntare sui giovani in un contesto del genere? La Juventus in ogni caso è un’ottima vetrina. Sia per il ragazzo sia per noi».

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