Renzetti sul Polo: «Basta giocare sporco»

Il dibattito

Il presidente del Football Club Lugano interviene sulla questione stadio: «Confido nell’intelligenza della popolazione»

Renzetti sul Polo: «Basta giocare sporco»
© CdT/Gabriele Putzu

Renzetti sul Polo: «Basta giocare sporco»

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Le decennali vicende legate al progetto di Polo sportivo e degli eventi di Cornaredo continuano a far discutere. È di giovedì la presa di posizione del Municipio di Lugano: le proposte dell’ultimo minuto di fare uno «spezzatino» del progetto sono inapplicabili e causerebbero la mancata concessione al Football Club Lugano della licenza per giocare in Super League. Sulla questione è intervenuto il presidente bianconero Angelo Renzetti.

«Un amico – scrive Renzetti – mi ha chiesto se avrei timore per l’esito di un eventuale referendum contro il progetto di Polo sportivo e degli eventi. Ho risposto che non bisogna mai avere paura di uno strumento democratico, preferisco la chiarezza e il giocare a carte scoperte che il contrario. Se si dovesse arrivare a una votazione confido nell’intelligenza della popolazione che non si fa abbagliare da slogan vuoti e demagogici e che, in una piccola realtà come la nostra, riesce anche a smascherare le motivazioni, spesso pretestuose e poco nobili, che stanno dietro a certe manovre».

E ancora: «Mi preme sottolineare come si stia parlando di una grande opera che caratterizzerà il futuro della città e della regione per i prossimi 50-100 anni. Definirla solo una questione di stadio calcistico e mettere indirettamente pressione sul FC Lugano, quasi che se non arrivassero i risultati sarebbe inutile costruire il Polo, mi sembra scorretto e fuorviante. Ci sono in ballo strutture amministrative essenziali, spazi per molte discipline sportive, oltre a piste ciclabili e percorsi pedonali in un parco di 18 mila metri quadrati! Si sta insomma partendo con la realizzazione di un’opera che interesserà migliaia di sportivi ma anche una buona fetta di popolazione, famiglie in testa. Oltre che la porta d’entrata nord in città e luogo di riferimento funzionale per molti abitanti, Cornaredo diventerà il cuore pulsante del tempo libero dei luganesi e non solo. Un progetto per tutti insomma e chi finge di non capirlo “gioca” sporco, per rimanere in tema».

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