Rissa Ibra-Lukaku: ma cosa si sono detti?

Il caso

Lo svedese del Milan e il belga dell’Inter sono stati protagonisti di uno scontro senza precedenti nel derby di Coppa Italia

Rissa Ibra-Lukaku: ma cosa si sono detti?
© AP/Antonio Calanni

Rissa Ibra-Lukaku: ma cosa si sono detti?

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Insulti, provocazioni, ammonizioni e un’espulsione. Oltre ad un confronto durissimo, fronte contro fronte, preceduto e accompagnato da parole pesantissime. Il derby di Coppa Italia fra Inter e Milan, vinto in rimonta dai nerazzurri, un 2-1 firmato Lukaku ed Eriksen dopo il vantaggio iniziale di Ibrahimovic, passerà alla storia per la rissa da saloon fra lo svedesone rossonero e Big Rom. Quest’ultimo, inferocito, è stato trattenuto da due-tre compagni di squadra sul finire del primo tempo. Altrimenti, proprio così, sarebbe stata rissa vera. Una scena di per sé poco edificante, figlia di una tensione eccessiva. E di parole, appunto, sbagliate.

Tutto è nato da una questione di campo. Romagnoli, il capitano del Milan, aveva contrastato con energia Lukaku. Il belga, a quel punto, gli ha rivolto alcune parole. A quel punto è intervenuto Ibrahimovic. E la situazione, improvvisamente, è degenerata. Lukaku è scattato all’istante, Ibrahimovic con il linguaggio del corpo e con lo sguardo ha accettato la sfida. L’arbitro Valeri ha sventolato il cartellino giallo ad entrambi, una decisione che peserà su Ibrahimovic visto che nella ripresa si è beccato una seconda ammonizione lasciando anzitempo il campo. Il milanista, con un sorriso beffardo, ha continuato ad insultare mentre Lukaku ha letteralmente perso la testa. «Chiama tua mamma, vai a fare i tuoi riti voodoo di m...., piccolo asino» ha urlato Zlatan, riferendosi evidentemente alle origini africane di Lukaku. Il quale, rispondendo, ha tirato in ballo la madre di Ibrahimovic: «F....., tu e tua madre. Parliamo della tua, di mamma: è una p......».

Il rapporto fra Ibrahimovic e Lukaku, riferiscono i media, non è mai stato idilliaco. I due hanno condiviso lo stesso spogliatoio al Manchester United. Il primo, addirittura, non appena Lukaku arrivò all’Old Trafford disse che gli avrebbe dato 50 sterline per ogni stop azzeccato. Un riferimento alle doti tecniche del belga. E anche la frase sui riti voodoo è collegata agli anni in Premier League di Big Rom: l’azionista dell’Everton Farhad Moshiri, stando al Guardian, aveva infatti spiegato che Lukaku decise di non rinnovare il suo contratto con il club perché un messaggio voodoo aveva suggerito all’attaccante di firmare con il Chelsea.

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