«Salvo il Chiasso e torno a Lugano»

Calcio

Gli anni in bianconero, la difficile esperienza in Guatemala e l’avventura al Riva IV: la parola a Matias Malvino – «Non è un mistero, sono stato bene a Cornaredo e un domani vorrei indossare nuovamente questa maglia

«Salvo il Chiasso e torno a Lugano»
Matias Malvino con la maglia del Chiasso. (Foto Putzu)

«Salvo il Chiasso e torno a Lugano»

Matias Malvino con la maglia del Chiasso. (Foto Putzu)

Sembrano passati secoli, in realtà parliamo dell’altro ieri. O quasi. Stagione 2014-15. Lugano come Montevideo. C’era Sabbatini, ovviamente. E poi Sergio Cortelezzi, Renato César, Jonathan Barboza, Leonardo Melazzi. Arrivarono a Cornaredo con Pablo Bentancur, all’epoca nuovo socio di Renzetti. Ah, nel pacchetto c’era anche un certo Matias Malvino. Un difensore di cui si diceva un gran bene. Tolto il «Pata» Cortelezzi, gli altri non lasciarono un segno nella stagione della promozione in Super: alcuni addirittura se ne andarono a metà del cammino. Ma Malvino era diverso. Lo capì subito Livio Bordoli, l’allenatore, che gli affidò senza problemi le chiavi della difesa. Affiancandogli un senatore come Urbano.

Matias era legato a Lugano. Tuttavia, quasi per ripicca Bentancur (nel frattempo uscito...

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