Se la violenza esce dagli stadi e va in strada

Il caso

Gli incidenti di mercoledì a Milano, costati la vita a un tifoso attivo professionalmente in Ticino, hanno sollevato un polverone - Olivari: «Era tutto organizzato»

Se la violenza esce dagli stadi e va in strada
Koulibaly, a destra, è stato vittima di razzisti durante Inter-Napoli. (Foto Keystone)

Se la violenza esce dagli stadi e va in strada

Koulibaly, a destra, è stato vittima di razzisti durante Inter-Napoli. (Foto Keystone)

L’Italia si interroga, si indigna, si lamenta e piange per l’ultras morto durante gli scontri avvenuti mercoledì sera a una ventina di minuti a piedi da San Siro, in via Novara angolo via Fratelli Zoia. Una morte, quella di Daniele Belardinelli – 35 anni, originario di Varese e con rapporti professionali con il Ticino – che è già stata strumentalizzata a più livelli, dalla politica ai media passando per il mondo dello sport. Inter-Napoli verrà ricordata per il grave fatto di sangue così come per gli ululati razzisti all’indirizzo di Kalidou Koulibaly. Un disastro, insomma. Di immagine, sì, ma anche di misure preventive. «Ciò che è accaduto non riguarda né gli stadi né la politica di sicurezza» chiarisce Stefano Olivari, noto giornalista milanese e presente alla partita la sera di Santo Stefano....

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