Servette al tappeto, il Lugano è salvo

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I bianconeri superano in rimonta i ginevrini a Cornaredo conquistando la certezza matematica di rimanere in Super League – Lo Young Boys è campione svizzero

Servette al tappeto, il Lugano è salvo
© KEYSTONE/Alessandro Crinari

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Servette al tappeto, il Lugano è salvo

È fatta. Il Lugano, con merito, ha superato un Servette sì rimaneggiato ma piuttosto rognoso. Conquistando – finalmente – la salvezza in Super League. A Cornaredo, fra gli applausi, è finita 3-1 per i padroni di casa. E la festa, con tutte le misure e le distanze del caso, può scatenarsi. Nella serata che ha incoronato lo Young Boys campione svizzero per la terza volta consecutiva, insomma, c’è stato spazio anche per la godopoli bianconera. A Maurizio Jacobacci, ovviamente, è stata riservata la tradizionale doccia fredda per festeggiare. Il suo timbro su questa salvezza, va da sé, è evidente.

Capitan Sabbatini e compagni sono partiti con il piglio giusto, creando subito due occasioni nitidissime grazie alla verve di Lovric. Sulla seconda, però, Gerndt si è presentato in ritardo all’appuntamento. Poi, però, la squadra di Maurizio Jacobacci si è spenta. Forse perché prigioniera della tensione, o perché a Cornaredo faceva davvero caldo. E così, il Servette è passato in vantaggio con Kone (20’) e per un bel po’ ha fatto e disfatto a piacimento, spazientendo gli spettatori sugli spalti. C’è chi ha perfino chiesto ai giocatori di svegliarsi. Detto, fatto: superato il momento difficile, il Lugano è tornato a premere e al 42’ ha trovato il gol del pareggio e (apparentemente) della liberazione. Ottimo spunto di Lungoyi, centro in area e pasticciaccio di Rouiller che ha infilato nella propria porta. Autorete della peggior specie, sì.

E il Lugano, nel secondo tempo, aveva gli occhi della tigre o, se preferite, gli occhioni carichi di mister Jacobacci. Non a caso, al 50’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo è arrivato il 2-1 di Gerndt e, immediatamente dopo, lo stesso svedese ha creato non pochi grattacapi alla difesa ginevrina. A quel punto, la partita si è incanalata su binari ovviamente favorevoli ai bianconeri, storicamente squadra da ripartenza. C’è stato spazio anche per un po’ di show, con Lungoyi bravissimo a saltare puntualmente l’uomo. L’ex di giornata, però, al 66’ si è mangiato un gol praticamente già fatto su assist perfetto di Lovric, indubbiamente il migliore in campo. La serata prosegue senza sussulti, complice un Servette sempre più sulle gambe. Nel finale, all’82’, Maric ha fissato il risultato sul 3-1 sfruttando un centro con il contagiri di Custodio. Boato e permanenza in Super League assicurata. Bravo, bravissimo Lugano.

Intanto le maglie verdi Greenhope indossate questa sera sono già state messe all’asta su Ricardo. Il ricavato verrà devoluto in beneficenza.

IL TABELLINO

Lugano-Servette 3-1 (1-1)

Reti: 20’ Kone 0-1, 42’ Rouiller (aut.) 1-1, 50’ Gerndt 2-1, 82’ Maric 3-1.

Spettatori: 1.000.

Arbitro: Fedayi San.

Lugano: Baumann; Kecskes, Maric, Daprelà; Lavanchy, Sabbatini, Custodio (90’ Covilo), Lovric (67’ Guidotti), Yao (90’ Jefferson); Gerndt (80’ Janga), Lungoyi (90’ Macek).

Servette: Kiassumbua; Sauthier (76’ Mazzolini), Rouiller, Henchoz, Iapichino (59’ Gonçalves); Stevanovic (70’ Ajdini), Maccoppi (58’ Holcbecher), Martial, Imeri; Cognat (70’ Guerin), Kone.

Ammoniti: 63’ Lovric, 76’ Maric, 78’ Baumann, 88’ Guerin.

Note: Lugano senza Bottani e Holender (infortunati); Servette privo di R. Alves, Cespedes, Kyei, Ondoua, Samba, Sasso, Schalk, Routis, Severin e Tasar (inf.).

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