Svizzera, il pericolo arriverà dal cielo

Qualificazioni a Euro 2020

Il commissario tecnico della Danimarca Age Hareide punta il dito contro i difensori centrali rossocrociati: «Sono deboli di testa e noi insisteremo sul gioco aereo» – I nostri avversari potranno contare sul calore del «Røde Mur» – Calcio d’inizio alle 18.00

Svizzera, il pericolo arriverà dal cielo
Il tetto del Parken oggi verrà riaperto. ©Keystone/Georgios Kefalas

Svizzera, il pericolo arriverà dal cielo

Il tetto del Parken oggi verrà riaperto. ©Keystone/Georgios Kefalas

È norvegese. Ma allena la Danimarca. Di più, come tecnico ha lavorato (con successo) anche in Svezia. Un vero scandinavo. Age Hareide ha esperienza da vendere. Per dire: come calciatore, ha militato nell’allora First Division inglese con Manchester City e Norwich. Da queste parti è considerato un guru. Anche sul piano della comunicazione. La supersfida contro la Svizzera, lui, l’ha già giocata a parole. Vincendola. Chissà se il campo – oggi alle 18.00 – gli darà ragione.

«Gli svizzeri? I loro centrali hanno problemi sulle palle alte e infatti noi insisteremo con il gioco aereo» ha spiegato il commissario tecnico dei danesi. Senza troppi fronzoli, aggiungiamo noi. «I miei unici dubbi, pensando alla partita, riguardano la formazione da schierare». E ancora: «Quello contro la Svizzera è il match più importante dai Mondiali del 2018. Non perdiamo da tre anni in casa, qui a Copenhagen, e so che possiamo battere gli elvetici. So anche che ci sono ancora molti incroci da qui alla fine della qualificazione e tutti possono perdere o guadagnare punti. Perciò, dico che la pressione è tutta sulle spalle dei nostri avversari. Noi, se arrivasse un pareggio, saremmo contenti». I nostri, lo ricordiamo, non battono l’avversario dal 1984 mentre su suolo danese non hanno addirittura mai vinto.

C’è convinzione, sul fronte scandinavo. Anche presunzione ad immagine di Kasper Schmeichel, figlio del leggendario Peter e pure lui portiere, che aveva definito «infantile» Xherdan Shaqiri per aver rinunciato alla convocazione in Nazionale. Eppure, anche nello spogliatoio dei nostri avversari il clima non è idilliaco. La stella della selezione, Christian Eriksen, è in difficoltà. Le sue prestazioni a livello di club sono calate e questo – si mormora – sarebbe dovuto alle sirene di mercato. Proprio così: il regista non è intenzionato a rinnovare con il Tottenham e, secondo i bene informati, a gennaio si accorderà con il Real Madrid. Neppure un’offerta monstre da parte dei londinesi (con uno stipendio pari a 200 mila sterline a settimana) lo avrebbe convinto a rimanere nella City.

A sostenere la Danimarca ci sarà un Parken vicinissimo al tutto esaurito. La frangia più calda e folkloristica – ribattezzata «Røde Mur», il muro rosso – troverà posto nel blocco B, in una delle due curve dello stadio. Un avversario in più per i nostri.

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