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Svizzera-Inghilterra: Petkovic: «Nessun esperimento»

A Guimaraes sale la tensione: domani i rossocrociati si giocano il terzo posto della Nations League - Southgate: «Non possiamo sbagliare»

Svizzera-Inghilterra: Petkovic: «Nessun esperimento»
Vladimir Petkovic. (Foto Keystone)

Svizzera-Inghilterra: Petkovic: «Nessun esperimento»

Vladimir Petkovic. (Foto Keystone)

GUIMARAES (dal nostro inviato) - Cielo velato ma temperature gradevoli. In Portogallo l’estate – quella vera – tarda ad arrivare. A Guimaraes, splendida cittadina storica del nord del Paese, domani alle 15.00 la temperatura è destinata comunque a salire. Fino a diventare bollente: allo stadio Afondo Henriques, a pochi passi dal centro cittadino, sono attesi almeno 15.000 tifosi inglesi, la stragrande maggioranza provenienti da Porto (distante un’ora e venti di treno).

Giovedì sera ci sono stati alcuni disordini, soprattutto per i rientri. Alla stazione si sono formate code lunghissime, mentre i taxi sono stati letteralmente presi d’assalto. Anche domani, dunque, bisognerà fare i conti con qualche disagio. Gli svizzeri? Saranno circa 3.000. Il match è di quelli importanti: in palio c’è il terzo posto nel final four di Nations League.

Per quanto visto nelle due semifinali disputate, la nazionale rossocrociata ha ottime possibilità di riuscita, soprattutto perché la selezione dei Tre Leoni è apparsa affaticata e non al meglio a livello fisico. Dunque, gli elvetici hanno concrete chance di infrangere quel tabù – un successo contro gli inglesi – che dura oramai da 38 anni. Attenzione, però: Gareth Southgate, il tecnico, non si dà certo per vinto. La brutta sconfitta contro l’Olanda ha fatto male, sì. «Ma noi non giochiamo mai partite di allenamento» ha tenuto a precisare Southgate durante la conferenza stampa della vigilia. «Ve lo dimostreremo anche contro la Svizzera. Abbiamo un dovere morale di fronte alle migliaia di tifosi che sono giunti sin qui per assistere alle nostre partite». Tradotto: non lasceremo il Portogallo prima di regalare una gioia a una nazione intera. A livello di formazione, tuttavia, il commissario tecnico degli inglesi ha qualche grattacapo. Con ogni probabilità, mancheranno Marcus Rashford, Ben Chilwell e Jordan Henderson, usciti malconci dalla semifinale di giovedì. «Non credo di riuscire a mandarli in campo» fa fatto sapere Southgate. «Il tempo di recupero è stato troppo breve». Sì, l’Inghilterra appare battibile. Anche perché la Svizzera ha mostrato buone cose contro il Portogallo. «I nostri errori?» ha proseguito Gareth riferendosi ai pasticci di Stones e Barkley in difesa, che di fatto hanno permesso all’Olanda di vincere. «Sono cose che possono capitare. Sono dell’idea che il nostro tipo di calcio sia giusto. Partire da dietro per costruire le azioni è necessario, a mio avviso. E i due errori sono stati frutto della fatica, non di una strategia sbagliata». Southgate, poi, ha inquadrato la sfida di domani: «La Svizzera è una grandissima squadra» le sue parole. «Possiede degli elementi molto validi, come Xhaka o Shaqiri. I rossocrociati cominciano ad avere parecchia esperienza ad altissimi livelli. E credo che lo scorso anno, in Russia, avremmo dovuto affrontarli nei quarti del Mondiale al posto della Svezia». Già, proprio quella Svezia che ci ha estromesso negli ottavi. Ora, però, c’è un’altra possibilità per scrivere una bella pagina di storia.

Svizzera-Inghilterra: Petkovic: «Nessun esperimento»
Vladimir Petkovic: «Non faremo esperimenti»

Anche Petkovic è rimasto sulla stessa linea del suo omologo inglese. Il rossocrociato si è presentato davanti a microfoni e taccuini per una brevissima conferenza stampa. «Non faremo esperimenti, questo è poco ma sicuro» ha detto «Vlado». «Domani giocheremo per un terzo posto europeo, dunque giocherà la miglior formazione possibile». Come sempre, l’allenatore degli elvetici non si è sbottonato riguardo la formazione. L’unica cosa che Petkovic si è lasciato scappare riguarda il portiere. Sommer, dopo i due errori commessi contro il Portogallo, è stato messo in discussione. «Ma in porta ci sarà Yann» è stato il commento del tecnico. Mvogo, quindi, dovrà restarsene ancora una volta in panchina. «Siamo qui per vincere, non vogliamo concedere nulla agli inglesi». Il discorso si è poi spostato su un concetto filosofico, se vogliamo. La Svizzera gioca bene, eppure negli scontri diretti viene sempre battuta. «Da quando siedo su questa panchina, ho sempre cercato di dare un’identità precisa alla squadra» ha commentato Petkovic. «All’inizio non è stato facile, i concetti andavano sempre esercitati. Adesso è diverso, il gruppo ha assimilato movimenti e tattiche. Il processo che stiamo compiendo non ha una fine. Ora vorremmo sì praticare un bel calcio, tuttavia vorremmo anche vincere». Spazio, poi, al match di domani contro l’Inghilterra. «Per batterli non dovremo essere bravi, bensì perfetti» ha spiegato il ct rossocrociato. «Sappiamo quali sono i punti deboli dei nostri avversari, a noi di sfruttarli per colpire».

La sfida di Guimaraes è lanciata: appuntamento a domani per Svizzera-Inghilterra (ore 15.00).

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