Team Ticino, c'è stato solo il tempo di salutarsi

L'attesa assemblea del Team Ticino è durata un'ora scarsa. Tutto bloccato - In video le prime reazioni di Angelo Renzetti e di Karl Engel - Edo Carrasco si chiama fuori

Team Ticino, c'è stato solo il tempo di salutarsi

Team Ticino, c'è stato solo il tempo di salutarsi

GIUBIASCO - Nulla di fatto a Giubiasco. L'attesa assemblea del Team Ticino è durata un'ora scarsa. Il tempo di sedersi attorno al tavolo e... di salutarsi. "Non abbiamo nemmeno trovato un accordo sul presidente del giorno" ha spiegato un rilassato Angelo Renzetti fuori dagli uffici della Federazione ticinese di calcio.

"Speriamo che noi tre club riusciremo ad arrivare ad un accordo. Senza coinvolgere la Federazione. Questo nulla di fatto serva come presa di coscienza. Io in ogni caso non mollo". Confermata un'indiscrezione del primo pomeriggio: Edo Carrasco, che avrebbe dovuto rappresentare il Lugano in seno al comitato del Team Ticino, si è tirato indietro. "È stato intelligente" la chiosa di Renzetti.

"Ho dovuto interrompere l'assemblea - ha spiegato Augusto Chicherio, presidente uscente del Team Ticino - perché non siamo arrivati ad un accordo sul presidente del giorno. C'erano due nomine: il sottoscritto e Luca Tettamanti. Non si è arrivati alla maggioranza e così ho chiuso la sessione con un auspicio: che si trovi una soluzione. Dopo undici anni di presidenza mi dispiace vedere questa instabilità. Ho tanti anni di lavoro alle spalle".

Paolo Righetti, presidente del Bellinzona, ha espresso tutto il suo disappunto. Lasciando tuttavia uno spiraglio aperto: "Ci siederemo attorno a un tavolo. È importante. Siamo disposti a trovare una soluzione che vada bene a tutti, Lugano in compreso, purché sia conforme alla formazione dei giovani".

Edo Carrasco ha spiegato con una lettera i motivi della sua rinuncia. "Il clima creatosi e i presupposti per costruire un progetto condiviso e rispettoso dei miei valori di formazione ed educazione non sono più dati", si può leggere in uno stralcio del testo. "Continuo a credere che quanto stiamo facendo a Lugano sia valido e rappresenti una strada giusta da percorrere per raggiungere i risultati che tutti desideriamo. Tuttavia necessito di proteggere la mia persona, la mia famiglia e i ragazzi con cui lavoro ed evitare di diventare elemento di strumentalizzazione". 

In giornata (vedasi suggeriti) anche il presidente del FC Paradiso Antonio Caggiano aveva rinunciato alla carica. 

Karl Engel, membro di comitato in seno alla Federazione ticinese di calcio e candidato alla presidenza del Team Ticino, ha spiegato con il sorriso: "Finora si è parlato di potere e persone, ma non dobbiamo dimenticare che in gioco c'è la formazione dei nostri ragazzi. Dobbiamo trovarci il più presto possibile per garantire un futuro ai nostri giovani, domiciliati in Ticino. Mi dispiace per questa impasse. Il nostro Cantone non ne esce bene né come persone né come organizzazione".

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