Tre ottime squadre per un solo posto

Calcio regionale

Arbedo, Malcantone e Morbio: pregi e difetti delle formazioni in lotta in Seconda Lega

Tre ottime squadre per un solo posto

Tre ottime squadre per un solo posto

In Seconda Lega si delinea sempre di più una corsa a tre per il titolo di campione. Vittoria che porta in dote pure la promozione. Una corona, quindi, molto ambita. Dicevamo di tre formazioni. A oggi, a una giornata dal termine del girone d’andata, l’Arbedo guarda tutti dall’alto verso il basso, con quattro punti di vantaggio sulla coppia formata da Malcantone e Morbio. Con grande probabilità saranno queste tre squadre a darsi battaglia fino a giugno. Forse, ma non sarà facile, il Castello può rientrare in corsa, ma non potrà permettersi di sbagliare nel girone di ritorno. Arbedo, Morbio e Malcantone. I bellinzonesi ci hanno provato pure l’anno scorso, i momò hanno vissuto una stagione di metà classifica, mentre i malcantonesi erano addirittura in Terza Lega e da neopromossa tenteranno il colpo grosso. Ma andiamo con ordine, analizzando pregi e difetti dei tre team.

Arbedo. Una manciata di punti di vantaggio non sono di certo un’ipoteca, ma comunque un bel cuscinetto. La squadra di Manuel Rivera ha il miglior attacco del campionato insieme al Morbio. Il gruppo è giovane, ricco di talento e molto affiatato. Ci sono però alcuni elementi d’esperienza che aiutano la squadra e in questo senso è impossibile non citare l’ex Chiasso Mirko Quaresima. Trentotto anni, ma ancora tanta fame e soprattutto un’invidiabile condizione fisica che gli permette di macinare la sua fascia di competenza. Inoltre, Stipe Simunac è sicuramente l’arma in più. Undici gol finora, nonostante alcune partite non disputate. Miglior bomber del campionato e sicuramente un giocatore fuori categoria.

Malcantone. I malcantonesi due stagioni fa contro i pronostici sono stati retrocessi, dovendo giocoforza ripartire dalla Terza. Non si sono lasciati abbattere e, anzi, sono ripartiti con un progetto solido, affidato a mister Omar Copelli. Promozione al primo tentativo, passando per il play-off contro il Gordola, e ora l’affermazione nella classe regina del calcio regionale. Il Malcantone sarà un fuoco di paglia? Sarà il tempo a dirlo. Intanto possono vantare la difesa meno battuta, con appena otto reti subite in dodici incontri. Offensivamente parlando, però, serve uno step ulteriore. I luganesi hanno segnato venti reti, ma il solo Nemaj ne ha messe a referto dieci, esattamente il 50% del totale. L’ex Mendrisio e Novazzano va quindi preservato, ma per puntare al bersaglio grosso servirà uno sforzo maggiore da parte dei compagni di squadra.

Morbio. Ai momò, sicuramente, non manca l’ambizione. All’alba della stagione si sono prefissati di lottare per il titolo, dopo la buona stagione dello scorso anno, conclusa con la settima piazza. La rosa è stata puntellata con giocatori esperti e dal sicuro rendimento. In particolare il difensore centrale Gjoka, il terzino destro Tino e l’attaccante Marjanovic. È inoltre tornato dall’infortunio capitan Belvedere, che con Carcano forma una coppia di centrocampo di grande qualità. A differenza del Malcantone qui le reti sono ben distribuite su tutti i giocatori offensivi. Il citato Marjanovic è il miglior marcatore della squadra con sei reti, altre venticinque le hanno realizzate i suoi compagni, sinonimo che offensivamente la squadra allenata da Alessio Righi funziona molto bene. La sfida è lanciata.

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