UEFA, Champions e club: la guerra civile del calcio europeo

L’analisi

La riforma delle competizioni internazionali e l’ipotesi di una Superlega per soli ricchi sta agitando il continente – La Svizzera verrà sempre più emarginata ma le società elvetiche alzano la voce: ne parliamo con Michele Campana, direttore generale del Lugano

UEFA, Champions e club: la guerra civile del calcio europeo
I giocatori del Lugano festeggiano con i loro tifosi durante l’Europa League del 2017. (Foto CdT)

UEFA, Champions e club: la guerra civile del calcio europeo

I giocatori del Lugano festeggiano con i loro tifosi durante l’Europa League del 2017. (Foto CdT)

Alcuni la definiscono una guerra civile. La Super Champions contro i campionati nazionali. I grandi che schiacceranno sempre di più i piccoli. Dal 2024 il calcio cambierà. In meglio secondo l’ECA, la potente associazione dei club presieduta da Andrea Agnelli che spinge per una maggiore valorizzazione dei tornei internazionali. In peggio a detta dell’European Leagues, organo che raggruppa le leghe europee e che rappresenta oltre 900 squadre. In mezzo l’UEFA di Alexander Ceferin che ha esposto il progetto (ancora embrionale) della riforma delle competizioni continentali dal 2024 e ha aperto alle trattative fra i due opposti. Ma una decisione circa la nuova, mastodontica e poco democratica Superlega andrà presa entro un anno e mezzo al massimo, onde evitare di perdere il ricco treno dei diritti...

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